La Savio di Chiusa San Michele annuncia 100 esuberi Le reazioni del mondo politico

(foto Savio spa)(foto Savio spa)

CHIUSA S.MICHELE – La sede centrale e gli stabilimenti produttivi sono tra Chiusa San Michele e Sant’Antonino, i dipendenti 450; parliamo della Savio Spa. La fabbrica è un grande specialista in accessori per serramenti in alluminio e dichiara di essere leader in Europa. Oggi questa realtà industriale è probabilmente in crisi tanto da portare la sua imminente prospettiva occupazionale presso l’assessorato al lavoro della regione Piemonte.

Procedura di licenziamento

Sul tavolo dell’assessore Gianna Pentenero è arriavato l’annuncio degli esuberi annunciati dalla Savio. Si parla di un’apertura di una procedura di licenziamento collettivo alla Savio; cento esuberi che se confermati, avrebbero un impatto estremamente negativo su un territorio già duramente colpito negli ultimi anni dalla crisi.

Le reazioni dalla politica

Fabrizio Borgesa, sindaco di Chiusa San Michele: “Sono molto preoccupato per la situazione che si sta delineando, anzitutto per i lavoratori e loro famiglie. Inoltre un taglio al personale di questa portata avrà delle enormi ripercussioni sociali, in un territorio già provato come quello valsusino. Auspico che vengano tentate tutte le strade possibili per evitare i licenziamenti. L’amministrazione comunale ha sempre seguito con attenzione le notizie che provenivano dalla Savio e ora, insieme alle altre Istituzioni, farà tutto il possibile per favorire soluzioni ragionevoli e utili. Esprimo la mia personale vicinanza e solidarietà ai lavoratori della Savio”.

Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio Regionale in una nota afferma: “Apprendiamo con preoccupazione la notizia dell’imminente apertura di una procedura di licenziamento collettivo alla Savio di Chiusa di San Michele. Cento esuberi, se confermati, avrebbero un impatto estremamente negativo su un territorio già duramente colpito negli ultimi anni dalla crisi. La Regione Piemonte è pronta, come sempre, a fare la propria parte, mettendosi a disposizione di azienda e sindacato e convocando, se necessario, un tavolo regionale, per individuare soluzioni non traumatiche alla gestione della crisi per i lavoratori“.

Anche la valsusina Francesca Frediani, Movimento Cinquestelle scrive: “La Regione apra subito un canale diretto con i vertici aziendali della Savio per scongiurare il licenziamento di 100 dipendenti. Valutare subito le possibili alternative per salvare l’occupazione in un territorio già duramente colpito dalla crisi. Porteremo al più presto il caso in Consiglio regionale sollecitando un intervento dell’assessorato regionale al Lavoro. Inaccettabile che la Valsusa rischi di perdere un’azienda che negli anni ha saputo innovare ed investire per affrontare le sfide del mercato globale“.