Alberto Perino e suoi guai giudiziari

alberto perino

CONDOVE – Il pomeriggio è caldo non ancora afoso così ci sediamo sotto le pergola, quasi in fiore, io e due nonni. Loro sono Alberto e Bianca Perino, tranquilli e determinati come sempre, mai una righa sopra mai un commento forte. Li conosco da sempre, e ogni volta sono contento di incontrarli, perchè comunque vada sono sicuro che non sarà un momento andato a vuoto. C’è sempre qualsosa di imprevedibile, di inaspettato nei due.

Allora Perino di nuovo nei guai, sei sulle cronache giudiziare.

“E’ un fatto accaduto a Chiusa San Michele in un freddo gennaio del 2010. Dietro la stazione ferroviaria sono arrivate le trivelle per delle perforazioni e le strade sono state bloccate dalla Polizia e dai Carabinieri. hanno fermato anche il passaggio di chi doveva andare a prendere il treno”.

Ti ricordi tutto?

“Certo ed è anche tutto filmato. Se dico che è stata colpa dei Carabinieri mi sento di dire il vero. Non c’è stato uno scontro particolare ma semplicente un sottoufficiale dell’Arma si è avvicinato con fare minaccioso e io mi sono ritratto, poi un suo collega è intervenuto e siamo caduti a terra.  Nulla di particolare per un nonnetto come me, anzi, si è concluso il diverbio in un minuto e poco più”.

Perchè dunque il processo e adesso la condanna?

“Le Forze dell’Ordine hanno scritto una dichiarzione di servizio e da li è partito tutto. Ci sono state testimonianze, prove filmate e dichiarazioni. davvero sono sorpreso che davanti al nulla si sia emessa questa condanna. Credo sia un progetto per farmi passare all’opinione pubblica come un violento. Si vuol fare passare l’idea che i No Tav sono comunque e tutti violenti”.

Interviena la signora Bianca.

“Nessuno ha mai dato visibilità alle nostre azioni non violente, alle marce, agli scioperi della fame. Ma se succede un piccolo fatto anche isolato è il putiferio e tutti addosso”.

Chiedo ad Alberto. Ho perso il conto dei processi a tuo carico, a che punto siamo?

“Intanto sono tre e tutti fermati al primo grado, quindi nulla. Hanno provato con 6 mesi, 4 mesi e 9 mesi non sono mai andati avanti semplicemente perchè non avevano consistenza…sul penale. Sul civile nulla. Accetto con serenità tutto anche perchè abbiamo un gruppo di avvocati che ci difendono gratuitamente che ci sostengono nelle cause.”

Tutto questo ha un costo?

“Gli avvocati sono in servizio gratuito, poi abbiamo delle somme accantonate per le emergenze. C’è un aspetto emotivo che è duro ma come sempre vado avanti perchè credo in ciò che facciamo. Certo è triste vedere ciò che fa lo Stato anche di fronte alle chiare prove filmate”.

La discussione poi passa ai progetti, ai costi del cantiere alle finanze italiane ed europee. Insomma una chiaccherata che sarebbe potuta andare avanti anni, quasi quando un cantiere per costruire l’Alta Velocità, ma si va a cena. Ciao Alberto, ciao Bianca alla prossima.