15-18 giugno: a Venaus arriva l’HACKMEETING 0x14 L'incontro annuale di hacker quest'anno si svolge in Valsusa

15-18 giugno Hackmeeting a Venaus15-18 giugno Hackmeeting a Venaus

VENAUS – L’hackmeeting è un open-air festival che si propone di portare in giro per l’Italia la passione per l’hackeraggio e per l’informatica. Nel 2016 l’incontro si è tenuto a Pisa: quest’anno la meta scelta è il paese valsusino di Venaus. L’evento è gratuito e totalmente autogestito da una comunità a cui chiunque può iscriversi tramite una mailing list. Saranno loro stessi a fare le selezioni.

Un raduno di hacker e controculture digitali

In tempi di cyberattacchi che costringono gli Stati e le grandi aziende ed organizzazioni a mettere in campo complessi sistemi di difesa per “blindare” i loro dati e sistemi con cui ormai tutto è regalato , la figura degli hacker, in genere molto giovani, oscilla fra quella dei nuovi paladini del web a uscuri attori al servizio anche della criminalità digitale. Senza dubbio la comunità più nota è quella di Anonymous, capace di bombardare digitalmente l’Isis oppure schierarsi con qualche causa o lotta locale al sisteme e mandare down il sito di un’azienda o una organizzazione statale ritenuta ostile. Grandissimi informatici, ch epoi spesso, passata la fase “alternativa” finiranno per lavorare proprio per grandi organizzazioni, pubbliche e private: dai servizi di informazione, alla banche, ai gestori di big data.

L’hacking non è solo un concetto informatico “ma una questione di metodo, di come si fanno le cose – l’hackmeeting è – per gli organizzatori –  l’incontro annuale delle controculture digitali italiane, di quelle comunità che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all’interno della nostra società. Ma non solo, molto di più. Lo sussuriamo nel tuo orecchio e soltanto nel tuo, non devi dirlo a nessuno: l’hackit è solo per veri hackers, ovvero per chi vuole gestirsi la vita come preferisce e sa s/battersi per farlo. Anche se non ha mai visto un computer in vita sua.” 

“Saranno tre giorni di seminari, giochi, feste, dibattiti, scambi di idee e apprendimento collettivo, per analizzare assieme le tecnologie che utilizziamo quotidianamente, come cambiano e che stravolgimenti inducono sulle nostre vite reali e virtuali, quale ruolo possiamo rivestire nell’indirizzare questo cambiamento per liberarlo dal controllo di chi vuole monopolizzarne lo sviluppo, sgretolando i tessuti sociali e relegandoci in spazi virtuali sempre più stretti. L’evento è totalmente autogestito: non ci sono organizzatori e fruitori, ma solo partecipanti”.

La prima volta addirittura nel 1998

Il primo hackmeeting nacque nell’ormai  lontanissimo 1998, da una discussione nella mailing list di coordinamento di Isole nella rete il primo “provider” dei movimenti sociali italiani, si tenne a Firenze a cura di un gruppo di attivisti fiorentini riuniti intorno al un network di specialisti.  Venti anni fa, nei quali sono cambiati completamente i linguaggi di programmazione, i device di uso quotidiano. Da quel 1998 le “controculture digitali” italiane ogni anno si riuniscono er un evento all’insegna anche dello spirito goliardico dei primi hacker, dove si elaborano concetti e soluzioni per disarmare la deriva efficientista e mercantile del web di massa.

Perché a Venaus e cosa faranno nel raduno?

Ovviamenti questi gruppi, molto vicini o attivi ai centri socialie di tutta Italia, a partire da quelli bolognesi,  hanno sposatao la causa “rivoluzionaria” del Movimento Notav. “Sono passati più di 25 anni dalle prime iniziative organizzate per ostacolare il folle progetto del Treno ad Alta Velocità Torino-Lione” – scrivono nell’appello sul loro blindatissimo sito – Un progetto di devastazione che rappresenta l’ennesima violenza contro la terra valsusina, dopo le grandissime ferite inferteglicon la costruzione dell’autostrada negli anni ‘90. Tutte quelle false promesse che nascono ogni qual volta che il termine “progresso” viene racchiuso nell’insieme del “profitto”, non producono più nessun tipo di fascino nella maggior parte della popolazione locale”.

Saranno quattro giornate intense, ricche di seminari, dibattiti, incontri, giochi, ma prima di tutto sarà – scrivono  gli organizzatori – un’occasione d’oro per incontrare nuove persone con la passione per l’hackit, o semplicemente per approcciarsi a questo nuovo mondo ancora molto sconosciuto”.

Se passatae da quelle parti, un po’ prima spegnete il telefono e staccate la batteria. Non si sa mai…

Locandina Hackmeeting 0x14

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