Si è riunito a Lyon il Comitato Regionale per la nuova linea ferroviaria. Dai pedaggi di Bianco e Frejus arriverà una quota del cofinanziamento per il tunnel di base Per il Governo francese "l'obiettivo strategico è liberare le Alpi quanto prima possibile dal traffico su gomma"

La riunione nella Prefettura di Lyon (Foto Gouvernement France)La riunione nella Prefettura di Lyon (Foto Gouvernement France)

LYON – La Prefettura della Regione Auvergne-Rhône-Alpes, nuovo Ente che dopo la riforma francese ha inglobato la vecchia Regione Rhône Alpes in un Ente territorialmente più grande, radunando 13 Dipartimenti e Lyon-Métropole, ha ospitato oggi  il Comitato regionale per la Lyon-Turin. Presieduto dal Prefetto Michel Delpuech, ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni e delle Camere di Commercio interessate dal progetto, del soggetto promotore, cioè  TELT, la società binazionale presieduta da Hubert Du Mesnil e diretta da Mario Virano; delle amministrazioni dello Stato coinvolte nel progetto.

Alain Vidalies, Segretario di Stato dell’Amministrazione Valls, con delega ai Trasporti,   ha illustrato lo stato dell’arte dei lavori della linea Torino-Lione (per dirla all’italiana) : La realizzazione del tunnel di base entra in una fase concreta. La Francia e l’Italia hanno firmato gli accordi previsti per l’avvio dei lavori del tunnel transfrontaliero tra i due Paesi. La cooperazione fruttuosa tra i due Stati ha permesso di raggiungere, in occasione del vertice di Parigi del 24 febbraio 2015, l’accordo per l’avvio dei lavori definitivi dell’opera. Il protocollo addizionale dell’8 marzo 2016 ha fissato i costi del progetto e la loro ripartizione. La Conferenza intergovernativa del 7 giugno 2016 ha portato all’approvazione del Regolamento contratti che previene ogni rischio di infiltrazione della criminalità organizzata. Le opere di ricognizione procedono secondo il cronoprogramma. I lavori definitivi cominceranno nel 2017 con lo scavoin direzione Italia, anch ese un tratto di canna ègià in corso, come fase finale delle operare propedeutiche a Saint Martin de la Porte”. Il rappresentante del Governo francese  ha una volta di più dettagliato come il finanziamento del tunnel transfrontaliero sia  stato assicurato con la ripartizione Europa 40%; ’Italia 35% e Francia 25%.  Impegno ch eper i transalpini vale 2,21 miliardi di euro, valutati al volore euro del 2012. Il finanziamento si appoggerà a un apposito Fondo per lo sviluppo della politica intermodale dei trasporti sul massiccio alpino (FDPITMA), che sarà alimentato con i ricavi dei tunnel stradali del Monte Bianco e del Frejus. E potrà contare anche su nuove entrate, come la misura proposta dai parlamentari francesi Michel Destot e Michel Bouvard, che, nel quadro della direttiva europea sull’Eurovignette, prevede la tassazione dei mezzi pesanti in transito sulle autostrade alpine. Un chiaro segnale ambientale per portare il traffico sull’asse alpino occidendale da gomma a ferro, riducendo inquinamentoie rischi stradali.

In vista dell’entrata in servizio della sezione transfrontaliera nel 2030, il Segretario di Stato ha anche spiegato la decisione di affidare, dall’autunno 2016, una missione specifica al Conseil Général de l’Environnement et du Développement Durable. L’obiettivo sarà di seguire l’evoluzione e del traffico merci, identificare le possibili azioni sulla rete esistente e di proporre un calendario per la realizzazione e il fasaggio degli accessi francesi al tunnel transfrontaliero, coerente con le attese del traffico ferroviario.

Per l’esponente del Governo di Parigi“la linea Torino-Lione è un collegamento strategico che renderà più performante la modalità ferroviaria per il trasferimento merci su rotaia attraverso le Alpi, grazie alla circolazione di treni più pesanti, più lunghi e meno costosi. Quest’opera sarà un punto di forza decisivo per favorire il trasferimento modale di una parte significativa del traffico merci dalla strada alla rotaia.” Nel frattempo il Governo intende sviluppare maggiormente l’Autostrada Ferroviaria Alpina (AFA), in servizio dal 2003 tra Aiton e Orbassano. I due Stati sono impegnati a mobilitare i fondi necessari per lanciare entro fine anno la consultazione pubblica internazionale per l’assegnazione del servizio a partire dal 2018.

Per Mario Virano, Direttore di TELT  “Il Comitato regionale per la Torino- Lione, che a distanza di due anni si è riunito stamattina in Prefettura a Lione, si è svolto in un clima di grande attenzione e consenso sull’opera. Un’importante occasione di confronto con il sistema economico e delle istituzioni del territorio per condividere l’aggiornamento dei lavori, delle attività di TELT e il programma della cantierizzazione. Un dettaglio che consentirà di mettere gli accessi francesi al passo con le attività del tunnel di base. Oltre al consenso sull’opera, dai numerosi rappresentanti delle amministrazioni locali è stata espressa la richiesta di massimizzare i benefici per i territori interessati. Tutti i soggetti coinvolti, ognuno per la propria parte di competenza, si sono impegnati per il raggiungimento dell’obiettivo”.