Con la primavera arriva nelle edicole “Passaggi & Sconfini”: rivista di Graffio Edizioni dedicata alla Valsusa e alle altre Valli del Nord Ovest Diretta da Valter Giuliano uscirà con il ritmo delle stagioni per raccontare: "La memoria di chi siamo e cosa siamo stati e costruire il futuro per le nostre montagne"

passaggi & sconfini Graffio

BORGONE DI SUSA – Una persona, un oggetto, un paesaggio fotografato e stampato su una rivista di carta, odora, dà sensazioni tattili quando la si sfoglia, riempe un angolo di casa, si presta, si passa di mano in mano. Accoglie se messo a disposizione dei clienti di un albergo, degli ospiti di un B&B, di uno studio professionale. Gesti che le danno maggior solidità di un contenuto online. La lettura del mondo digitale pur restando – forse – per sempre a disposizione – è veloce, superficiale, effimera e si brucia più velocemente di una vecchia rivista nella stufa. Tutti i giorni  scrolliamo la rete alla ricerca di qualcosa di valore. Di parole di peso. Non scritte solo per obbedire alla regole del SEO in chiave indicizzazione SERP. Spesso, questo contenuto non esiste. O è ripetitivo e fotocopia digitale di un testo – breve – scritto da qualcuno e ricopiato in tempo quasi reale da decine di amanuensi “addetti ai lavori” dell’informazione online. Oppure non è immediatamente reperibile, perso in un mare di informazioni inutili. Quando si tiene in mano una copia stampata c’è invece la percezione di un valore immediato. Tempo e spazio fisico ritrovano una dimensione e obiettivi reali.

Ma siccome sto scrivendo per un media online questo incipit non piacerà a Google e quindi mi tocca infilarci subito una sintesi: il 21 marzo – primo giorno di primavera – arriverà nelle edicole e a chi già sulla fiducia si è abbonato – “Passaggi & Sconfini” nuova rivista, per ora di 80 pagine, edita dalle Edizioni del Graffio di Max Zallio e diretta da Valter Giuliano, giornalista e uomo di cultura della montagna che non ha bisogno di presentazioni. La rivista seguirà il ciclo delle stagioni, sarà quindi un quadrimestrale.  Al primo numero hanno collaborato storiche firme del giornalismo locale, trasversali a tutti i vecchi e nuovi media, altri ormai diventati scrittori e i migliori e più apprezzati fotografi del territorio a Ovest di Torino con orizzonte i confini (e gli “S”confini non solo orografici) delle nostre Valli. Non solo Valsusa e ValSangone quindima Valli Pinerolesi, Val Chisone, e Valli di Lanzo l’orizzonte geografico della nuova rivista.

L’ho detto. Poi  provo a spiegarlo meglio. Ma posso quindi ritornare al filo del discorso. Con il passaggio nel XXI secolo, siamo entrati  nella cosiddetta cultura digitale.  Quotidianamente rappresentiamo i nostri pensieri, proiettiamo costantemente la nostra immagine online. Spesso perdendo il contatto con la vita reale. Parafrasando “The Uncanny Valley” ovvero la “Valle perturbante“, un vecchio testo di robotica di  Masahiro Mori, molto noto negli ’70 dove  il professore giapponese di robotica già allora stigmatizzava questo fenomeno. “La risposta di ciascun uomo al mondo virtuale dipende da come vive la sua vita reale. La “Valle perturbante” è lo spazio in cui si appare umani ma non lo si è“.

“Passaggi & Sconfini”: un viaggio tra il passato delle nostre montagne per comprendere strade e prospettive del loro e nostro futuro

Nell’editoriale di presentazione  di questo primo numero, impaginato da Cristina Prin, con in copertina vista delle Valli sino al Monviso e una Valle di Susa invasa dal fumo degli incendi, che è l’argomento dell’articolo di Luca Giunti e dell’editoriale del direttore con cui apre la rivista, la sintesi degli obiettivi e dello spirito con cui Giuliano e Zallio hanno aggregato la variegata squadra di collaboratori:  “Le narrazioni del passato aiutano a capire il presente e a immaginare il futuro. Dobbiamo avere il coraggio di abbandonare il confine in cui ci riconosciamo e che quasi sempre è rassicurante – territoriale ma anche mentale – per raccogliere il coraggio che può spingerci ad andare oltre lasciando dietro di noi le certezze, gli stereotipi, i luoghi comuni, i pregiudizi. Dobbiamo avere il coraggio di aprire le nostre finestre, per un genuino ricambio d’aria, per introdurre ossigeno nuovo nelle nostre menti. Aprirci al mondo con sincerità, senza infingimenti, salpare verso territori geografici e di sentimento che ignoriamo e che vogliamo conoscere. In fondo, non è lo stesso processo che accade quando ci innamoriamo? E allora non abbiate paura di innamorarvi del mondo, della vita, del prossimo. Riflettete sull’inconsistenza di tutti i luoghi del mondo con le loro bellezze effimere, che non potranno mai essere rinchiusi in alcun confine. Che sempre vedranno passaggi”.

Si parte quindi fra natura, cultura, arte e tradizioni del Nord-Ovest, guardando alle radici, alla  storia, avendo riferimento territoriale le Valli che da Torino salgono verso il vertice rappresentato dagli storici passaggi del Moncenisio e del Monginevro , per raccontarne l’attualità che nasce dalla memoria e le proietta verso un futuro innovativo in grado di rispondere alle sfide della modernità, prima tra tutte la sostenibilità sociale e ambientale dello sviluppo e la sua possibilità di essere duraturo. L’attenzione sarà rivolta alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico, alle emergenze della cultura popolare materiale e immateriale, al presente innovativo e ai progetti di futuro. Fuori però da ogni tentazione nostalgica, di quel un passato che poi tanto bello e facile da vivere non era e  dove possibile legato alla stagionalità delle notizie. Il tutto raccontato con le immagini in alta definizione di fotografi appassionati: fra gli altri Allais, Alpe,  Borrelli, Pallard, Ravetto. E fra Sacra di San Michele, Novalesa, i vini del Valsusa Doc, la storia della Susa -Moncenisio, le nevi per tutti del progetto SciAbile di Sauze d’Oulx, l’hockey in Val Pellice, la Via Francigena, la minestra di castagne di Giaglione, le firme – fra gli altri – di Giorgio Brezzo, Piero del Vecchio, Andrea Zonato, Ugo Splendore, Patrizio Righero, Concetta Leto e in chiusura Giorgio Cattaneo. A lui il compito di sintetizzare fuori da ogni schema poetico lo spirito della stagione. E si comincia ovviamente con la primavera:  “E’ il vento senza tempo, che spazzola il pianeta e risale la montagna, ripercorrendo la sua vasta antologia di amori. Le ore in-stabili, la luce smisurata che si stende e si diverte a fare tardi”.

Valter Giuliano e Max Zallio

Valter Giuliano e Max Zallio

Una rivista di carta per “Destare o ridestare l’amore per i luoghi che viviamo sì.  Unica arma efficace per vigilare sul loro e nostro futuro”. Le motivazioni di questa sfida di Valter Giuliano e Max Zallio

Valter, con “Passaggi & Sconfini” torni alla carta patinata molti anni dopo la tua lunga esperienza in Vivalda e l’epopea di Alp. Oggi in Valsusa già dirigi Segusium, la rivista di culturale. Cosa ti ha spinto a costruire questo nuovo progetto sulle montagne e le valli torinesi e a guidarne la squadra, così diversa e assortita? 

Le mie radici valsusine sono profonde, e tendono a emergere ogni volta che sento un richiamo. Non so mai dire no.  Si innesta poi la mia intensa passione per l’intero territorio delle terre alte, un ambiente nel quale mi sento pienamente inserito, integrato, a buon agio. Sento di dovergli qualcosa, l’impulso di sgravarmi del debito di avermi fatto nascere al cospetto delle montagne.  Che mi hanno insegnato l’umiltà, il senso del ringraziamento di fronte alla grandezza della natura, con la “n” maiuscola. Vorrei che tutti comprendessero la magnificenza che abbiamo ogni giorno davanti ai nostri occhi e che spesso non sappiamo vedere. Raccontarla, come vogliamo fare con questa rivista, può aprire a nuovi futuri e ad auspicabili germogli di nuove speranze. Destare o ridestare l’amore per i luoghi che viviamo sì.  È l’unica arma efficace per vigilare oggi sul loro e nostro futuro. Il nuovo non si può costruire senza misura e memoria del vecchio, ma con lo sguardo dritto avanti nel futuro”.

La sfida, non facile di entrare nelle case anche attraverso le edicole con un prodotto di grande pulizia e grande qualità di immagini e contenuti, ma a dimensione e diffusione locale non è certo facile. Graffio però ci crede fermamente. E lo racconta bene Max Zallio: “In un mondo digitale andare alla riscoperta della carta, può sembrare un azzardo, ma c’è tutto il profumo di un prodotto stampato, da mostrare agli amici e da collezionare, che parla di noi, della nostra storia, delle tradizioni, di natura, di ambiente, di territorio, di identità… Una rivista che vuole bene al territorio, che si impegna per farlo conoscere al meglio a chi lo vive e informare chi lo visita. Che racconta chi siamo e cosa siamo stati. Questo progetto  che parla della nostra terra è un progetto che avevo in mente da anni. E’ una idea avvincente ed è stato condiviso da molte personalità che lavorano nel campo culturale e/o turistico. Insomma una bella sfida da vincere insieme”.

Informazioni e abbonamenti:

Periodico in alta definizione a cadenza trimestrale (marzo-giugno-settembre-dicembre) di Natura, Cultura, Arte  e Tradizioni del Nord-ovest. In edicola il  prezzo di copertina è di  7 € 
Abbonamento: 4 numeri a 20 € presso gli uffici di Graffio in via A. Abegg 43 a Borgone di Susa  /presso gli uffici di Vita in via Vescovado 1 a Pinerolo. On line: www.studiograffio.it
e-mail: [email protected]

L a copertina del numero uno della nuova rivista Passaggi & Sconfini

L a copertina del numero uno della nuova rivista Passaggi & Sconfini