Cento anni e non sentirli

RIVALTA – Un compleanno centenario con il sorriso aperto e gli occhi sereni di chi della vita ha saputo affrontare con lo stesso coraggio momenti belli e periodi difficili. Nato a Bridgeport nel Connecticut il 3 gennaio 1917, Corrado Cassibba aveva solo sei anni quando la famiglia decise di tornare in Sicilia con la speranza che l’aria nativa giovasse alla salute malferma della mamma. Quello che doveva essere un breve soggiorno divenne invece la sistemazione di una vita e ora il rivaltese centenario che ha lo spirito e la verve di un ragazzino ricorda momenti difficili “Come Mussolini, la guerra e la mancanza di un lavoro”, e gli eventi belli come la “fuitina” che a 24 anni, per aggirare gli ostacoli posti dalle famiglie, organizzò con  la giovane fidanzata, diventata poi  sua moglie per 70, indimenticabili anni. Oggi, martedì 3 gennaio 2017, Corrado Cassibba, seduto davanti a una  grande torta di compleanno nel soggiorno immacolato, era attorniato da parenti e amici che lo hanno festeggiato, abbracciato e baciato, in attesa che il 6 gennaio arrivino da lui tutti i componenti della sua grande famiglia, giunta alla terza generazione e con la quarta in arrivo. Accanto a lui saranno quindi i figli Franco, Enzo e Tina, le nuore e il genero Concetta, Mimma e Franco, i nipoti Maurizio, Luca, Sandro, Tiziana e Valentina, e  i pronipoti Erika, Daniela, Alice, Nicol, Simone, Miriam e Nicolò. Tutti insieme per festeggiare i cento anni di chi, anche se il respiro a volte manca e la circolazione fa un po’ i capricci, è fermamente deciso a vivere da solo e ne è molto orgoglioso, tanto da rifiutare con decisione qualsiasi proposta di collaborazione o di aiuto. “A volte cucina per tutti noi, gli piace molto giocare a carte e ogni tanto le scambia anche – hanno raccontato i figli, le nuore e i nipoti in tono d’affetto – In televisione segue con interesse lo sport e la politica, e gli piacciono molto i telefilm di stampo poliziesco, anche se andando a letto presto non sempre riesce a guardarli”. A festeggiare Corrado Cassibba è arrivato pure il Sindaco Mauro Marinari che ha consegnato una targa ricordo e  intonato con tutti gli intervenuti il classico “Happy Birthday to you” dopo che il festeggiato aveva spento l’unica candelina della torta ed espresso il canonico desiderio: rivedere la sorella che, rimasta a Portland, a 97 anni guida ancora l’auto e presta assistenza agli “anziani”, per la maggior parte più giovani di lei.