Giaveno: presentato a Palazzo Lascaris il progetto “Omaggio a Gonin” (LE FOTO) Daniela Ruffino: "E' compito della Regione, delle istituzioni locali, delle categorie produttive e dell'associazionismo valorizzare il nostro patrimonio."

Favaron, Ruffino, Marinello e Stabielli alla presentazione del progetto "Omaggio a Gonin".Favaron, Ruffino, Marinello e Stabielli alla presentazione del progetto "Omaggio a Gonin".

TORINO/GIAVENO – E’ stato presentato durante la mattinata di venerdì 14 aprile 2017 nella prestigiosa cornice di Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale, il progetto “Omaggio a Gonin” che coinvolgerà il centro storico di Giaveno. Uno stretto legame unisce il Gonin alla Città della Val Sangone, che l’artista scelse come luogo prediletto ove trascorrere lunga parte della propria vita.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Proprietari immobili Centro storico (Pics) Onlus di Giaveno prevede che alcuni edifici del centro storico giavenese vengano impreziositi con affreschi che riproducono le litografie realizzate da Francesco Gonin per l’edizione “quarantana” del romanzo manzoniano “I promessi sposi”, creando un percorso che, unendo arte, cultura e storia, arricchisca e valorizzi l’immagine del centro storico cittadino.

Al tavolo dei relatori hanno preso posto la Vice presidente del consiglio Regionale Daniela Ruffino, il Consigliere delegato alla Cultura della Città di Giaveno Edoardo Favaron, il Presidente PICS Marco Marinello e la Storica dell’Arte Barbara Stabielli. Nel corso dell’evento sono state esposte due edizioni de “I promessi sposi” e due autoritratti del Gonin appartenenti alla collezione di Paolo Venco.

Il commento della Vice presidente del consiglio Regionale del Piemonte

Turismo in Piemonte, valorizzazione del territorio e Arte: questi i punti nodali evidenziati dalla Vice presidente del consiglio Regionale Daniela Ruffino a margine della presentazione:  “La recente visita di Vittorio Sgarbi alla Sacra di san Michele è stata occasione per ribadire con autorevolezza che, in tempo di crisi, un territorio può nutrire la speranza di rilanciarsi (anche sul fronte occupazionale) se riesce a valorizzare le proprie risorse e ricchezze, uniche e irripetibili. La domanda turistica esiste, lo dimostrano i dati che riguardano Torino e il Piemonte: bisogna essere in grado di intercettarla grazie alle attrattive di cui disponiamo.
Queste certamente non mancano e costituiscono un’offerta davvero appetibile per i turisti italiani e stranieri: si tratta di un patrimonio di pregio fatto di storia, tradizioni, paesaggio, arte ed enogastronomia. Lo stesso Francesco Gonin, oggi idealmente con noi attraverso le sue illustrazioni delle edizioni storiche dei Promessi sposi e gli autoritratti qui esposti, fu una sorta di turista ante litteram di Giaveno: gli piacque tanto la nostra città da farne il suo prediletto luogo di soggiorno.  

E’ dunque compito della Regione, delle istituzioni locali, delle categorie produttive e dell’associazionismo valorizzare il nostro patrimonio con una precisa consapevolezza:  turismo e  cultura rappresentano oggi l’opportunità di diversificazione in chiave economica e produttiva, necessaria per far fronte all’indebolimento dell’industria, causa principale di disoccupazione.

Giaveno, con le vallate e le montagne circostanti è uno dei “gioielli” dell’offerta turistica del Torinese. Se si considera anche la sua posizione geografica – vicina al capoluogo regionale e, allo stesso tempo, alla Francia – è naturale pensare ad un futuro sviluppo dei flussi turistici anche da oltralpe, mirati a questa specifica zona in abbinamento (e non in concorrenza) con la proposta di turismo culturale rappresentata da Torino.

Per rendere ancora più attrattiva la nostra città sono necessari interventi e progetti originali e innovativi legati alla storia e alla cultura locali. Impreziosire le facciate di alcuni edifici del centro storico con affreschi che riproducono le litografie di  Gonin dell’edizione “quarantana”  de I promessi sposi di Alessandro Manzoni, pubblicata nel 1840, è certamente un’iniziativa che va nella direzione auspicata. 

E’ mia intenzione, proprio iniziando dall’esempio di Giaveno, chiedere alla Giunta regionale di individuare risorse per i privati che realizzano interventi di recupero e abbellimento delle facciate degli edifici dei centri storici. La sinergia tra pubblico e privato rappresenta, anche in questo ambito, una risposta importante per contrastare il declino. Urgono ulteriori sgravi e agevolazioni anche a favore delle aziende che intervengono con proprie risorse per il recupero di edifici storici e spazi urbani. Così come vanno razionalizzate le diverse proposte presentate in Regione nel corso degli anni per la tutela e la valorizzazione delle attività e delle botteghe storiche del commercio e dell’artigianato piemontese. Mi impegnerò personalmente in Consiglio regionale. 

Il progetto “Omaggio a Gonin”, promosso dall’Associazione Proprietari immobili Centro storico (Pics) Onlus di Giaveno, raggiunge infatti un duplice obiettivo di immagine per la città: contribuisce a rendere più bello (e quindi più attrattivo in senso turistico) il centro storico e attribuisce inoltre un meritato omaggio alla figura del  nostro illustre concittadino. In parole semplici, il passato che diventa strumento per guardare al domani.

Una conferma del legame inscindibile che accomuna storia e presente, radici e prospettive. Non dimentichiamo che ogni aspirazione e progetto per il futuro (e ciò vale anche per il rilancio sociale ed economico di un territorio) devono poggiare su basi solide, quelle fatte dall’esperienza e dalla tradizione – in una parola , dalla storia – di una comunità.

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