“430 giorni da oggi per avviare i lavori del nuovo resort alpino del ClubMed a San Sicario” E’ l’impegno preso da Chiamparino con Henri Giscard d’Estaing, Presidente della società francese

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PRAGELATO – A dieci anni dalle Olimpiadi l’entusiasmo olimpico aleggiava forte nel salone del ClubMed di Pragelato. I vertici di Regione, Chiamparino con l’Assessore al Turismo Antonella Parigi, Fondazione XX Marzo, con tutti i Sindaci della Unione Via Lattea, capeggiati ovviamente da Valter Marin nella sua doppia veste, Città Metropolitana con la Consigliera delegata a Turismo e Montagna Gemma Amprino, la Città di Torino, con Claudio Lubatti, Assessore alla Viabilità in rappresentanza di Fassino. Tutti riuniti con il Presidente della società leader mondiale del turismo dei villaggi d’alta gamma, Henri Giscard d’Estaing. Il tavolo tecnico aperto poco più di 45 fa ha dato infatti le risposte che i francesi si aspettavano: sul tavolo un progetto stimato in circa 90 milioni di investimento per realizzare al posto della pista da bob di Cesana SanSicario un resort da circa 800 posti letto con impiego di circa 500 addetti. Salutato dai Sindaci di Pragelato Monica Berton e di Cesana, Lorenzo Colomb : “Benvenuto al presidente Giscard d’Estaing e al turismo d’eccellenza, che è ciò che la nostra montagna si merita”, il Presidente del gruppo è stato accolto dal Presidente Chiamparino. Il Governatore, ricordando le Olimpiadi, ha detto come “Quel successo abbia trasformato non solo la Città di Torino, ma il suo rapporto con tutta la montagna piemontese, non solo quella olimpica, dell’Alta Valle di Susa. Proiettandola in un un contesto internazionale, non avendo nulla da invidiare ad altre realtà più abituato al turismo internazionale. Il bob è stato certamente un investimento dovuto, per quanto improduttivo, e ora raccogliendo la sfida di un competitor mondiale, grazie al lavoro di tutti, in poche settimane, possiamo dare la risposta che si aspetta il ClubMed, per investire: 430 giorni di iter amministrativo dal 10 maggio 2016, per consentire loro di posare la prima pietra del nuovo villaggio a San Sicario. Uno spirito di collaborazione che davvero mi pare abbia rinnovato quel patto olimpico. Tutti insieme daremo il nostro pieno sostegno al progetto e grazie alla procedura dello sportello unico saremo in grado di dare tutte le risposte”. Una battuta su Capra, eterno sindaco di Claviere, senza di cui nulla si muove e la parola dopo l’intervento di Lubatti, che ha ricordato “come Città e Alpi Torinesi possono essere un unicuum turistico grazie anche alla sua rete neurale di infrastrutture, a partire dall’aereoporto di Caselle e dal suo collegamento alle nuove stazioni ferroviarie metropolitane” la parola è passata al Presidente Giscard d’Estaing. “Il piano di ClubMed è di investire molto investendo molto in Europa, e sulla montagna in particolare. Siamo i leader mondiali sui mercati emergenti, da Cina, al Brasile a Israele, sulle Alpi. In 300 giorni abbiamo realizzato il Club di Val Thorens, che è oggi top club mondiale per il turismo dello sci di alta gamma. Ci piacciono le Alpi della Valle di Susa e Chisone, tanto che amplieremo Pragelato e vogliamo fare della nuova struttura di San Sicario un gemello di Val Thorens come efficienza, tempi di realizzazione e livello di clientela. La location esposta a sud è meravigliosa, perfetta per l’estate, e per l’inverno richiede solo di potenziare gli impianti di innevamente artificiale, ma a questo sta già lavorando con il Comune la Sestrieres spa, che ringrazio.” La conservazione della memoria storica della preesistente pista di bob è un punto cardinale della progattazione dell’intera area. La strada di collegamento principale ripercorrerà il tracciato della pista, mentre l’edificio che vuole realizzare il ClubMed ricalca, nella sua forma planimetrica, le curve finale e l’area di decelerazione dell’ultima parte della pista stessa. “Come sempre facciamo, e lo abbiamo dimostrato qui a Pragelato – ha precisato Giscard d’Estaing – daremo lavoro alle imprese locali, in questo caso quelle piemontesi.” Una scelta di investire qui e in Maurienne – dove un altro Club è previsto a Valloire, nei prossimi anni – grazie al collegamento in prospettiva della futura Nuova Linea Torino Lione, ma a oggi grazie soprattutto all’aeroporto di Caselle, primo terminale dei clienti del tridente. Restano sul tavolo secondo alcuni i presunti problemi ambientali, che, ha detto Chiamparino “Vorrei sapere quali sono. Visto che si andrà a ridurre la superficie cementificata al 40% della attuale area del bob, e che la stessa peggio di come è diventata ora non può certo essere.Vedrete che questo investimento sarà ricordato come la Fiat del turismo.” Meno chiaro è chi pagherà lo smantellamento della pista, se l’investitore francese o il Tesoretto Olimpico. Costo stimato dai 6,5 agli 8 milioni,  forse un po’ ottimisticamente stimati. “Vedremo – ha concluso Valter Marin – da domani ci mettiamo al lavoro anche su questo. Quello che è certo che tutti i funzionari competenti hanno escluso ogni problema idrogeologico e che anche l’area archeologica, oggi coperta, non verrà interessata dalla ricostruzione.