Sangano, Matteo Spicuglia ha presentato il docu- film “Shlomo. La terra perduta”

Il libro e il film opere del giornalista Matteo SpicugliaIl libro e il film opere del giornalista Matteo Spicuglia
Matteo Spicuglia durante la presentazione a Sangano

Matteo Spicuglia durante la presentazione a Sangano

Quella che è stata la culla del Cristianesimo rischia di trasformarsi nella sua tomba. Nel sud- est della Turchia, in una regione chiamata Tur Abdin, vivono infatti, da quasi 2000 anni, antiche comunità cristiane che hanno superato, non senza sofferenze e al prezzo di un pesante ridimensionamento (da mezzo milione a poco più di 2000 unità), gli ostacoli imposti da secoli di dominazione musulmana. Il libro, scritto dal giornalista del TgR del Piemonte Matteo Spicuglia, è un viaggio emozionante alla ricerca delle tracce del volto di Cristo nei volti degli uomini e delle donne nati in una regione dove, accanto al Tigri e all’Eufrate, fiumi di lacrime hanno spesso accompagnato le sofferenze di una Cristianità mite ma determinata a sopravvivere. Con la passione del cronista e la competenza dello storico, Spicuglia ripercorre le tappe principali di una diaspora dimenticata, quando non deliberatamente sottovalutata, e racconta il tentativo degli emigrati di tornare a stabilirsi dove ancora sentono ben salde le proprie radici. Dalla relativa tolleranza dell’Impero ottomano alle nuove e cupe minacce del Califatto (i cui confini sono davvero a una pericolosa manciata di chilometri da queste terre), passando per il genocidio degli armeni del 1915, Spicuglia si fa portavoce delle sofferenze di un popolo pressoché sconosciuto in Europa e a cui soltanto ora, forse, la stessa Turchia pare tendere timidamente una mano, dopo decenni di mancati riconoscimenti, se non addirittura di aperte vessazioni, fisiche e giuridiche.

Il libro rappresenta, inoltre, un approfondimento del film- documentario intitolato “Shlomo. La terra perduta”, realizzato dallo stesso Matteo Spicuglia e dal regista Stefano Rogliatti nel 2012.

Libro e film sono stati presentati, venerdì 2 ottobre, presso la Pagoda di Sangano, alla presenza di un folto pubblico, per nulla spaventato dal meteo inclemente.