5 nuovi arrestati della banda delle “spaccate” che usava le Alfa Giulia per le fughe e scassinava i negozi della cintura e della Bassa Valsusa L'operazione "Fast Juliet 2" condotta in cooperazione dalla Polizia Stradale di Torino e dai Carabiniri di Rivoli

I ladri inquadrati da una telecamere di sorveglianz adi un negozio svaligiatoI ladri inquadrati da una telecamere di sorveglianz adi un negozio svaligiato

RIVOLI –  Il bilancio di questo proseguimento dell’indagine denominata “Fast Juliet” è di 5 persone arrestate, a 4 delle quali però già il provvedimento di custodia cautelare è stato notificato in carcere dove già erano detenuti per altre cause. L’accusa per tutti i componenti la banda è  di furto pluriaggravato,  ricettazione e ovviamente associazione a delinquere.

Si tratta di un gruppo criminale organizzato che si era specializzato  nei mesi scorsi per una serie di “spaccate” ai danni di esercizi commerciali di varia natura localizzati in Cintura Ovest dell’area metropolitana torinese, in Bassa Valsusa, con puntate anche in riviera ligure e in Toscana. La cricca si era anche caratterizzata per utilizzare per i colpi solo autovetture Alfa Romeo Giulietta modello “Veloce”, rubate nel torinese.  http://www.lagenda.news/carabinieri-poliziastradale-arresti-banda-spaccate/

L’antefatto

Sulle tracce della banda – indipendentemente – si erano messi sia la Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento di Polizia Stradale di Torino che il  Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri di Rivoli.

Le indagini erano state avviate agli inizi di quest’anno quando la Polizia Stradale siera trovato sui tavoli uno strano  aumento di furti di Alfa Romeo Giulietta modello Veloce”: lo stesso modello di vettura che i Carabinieri avevavo individuato osservando le telecamere di sorveglianze dei negozi svaligiati. La cooperazione fra i nuclei investigativi delle due Forze di Polizia dava corso ad una operazione coordinata, con numerosi servizi di osservazione predisposti, sia dai Carabinieri che dalla Polizia Stradale. Militari e agenti riuscivano così ad individuare in particolare due Alfa Romeo Giulietta risultate rubate che, ipotizzando potessero essere quelle utilizzate per compiere la serie di reati reati, venivano costantemente monitorate.

Già dai primi riscontri si riusciva così ad accertare  che i precedenti possessori delle suddette autovetture si erano già resi protagonisti in passato di azioni analoghe, sulle quali stavano indagando proprio i Carabinieri di Rivoli.

Da qui l’esigenza delle due forze di Polizia di condurre l’attività investigativa in modo congiunto che, grazie al coordinamento del Sostituto Procuratore Andrea Padalino della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, consentiva di arrivare all’identificazione di 4 persone, già arrestate nelle scorse settimane – 3 ad aprile e una ai primi di maggio – quali  responsabili delle serie di furti con spaccata e sfondamento vetrina dei diversi esercizi commerciali, e accusarli di associazione per delinquere finalizzata al furto ed alla ricettazione in relazione ben 16 episodi criminali correlati aanche al furto di veicoli.

Ma le indagini sono comunque continuate, anche perché erano stati commessi altri furti, alcuni nel torinese ed altri ai danni di una profumeria di Diano Marina in Liguria e del supermercato Coop di Novellara in Provincia di Reggio Emilia, i cui responsabili dovevano ancora essere individuati.

Così, a conclusione dell’attività di indagine condotta dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Torino e dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Rivoli, il GIP presso il Tribunale di Torino ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare a carico di 5 soggetti, tuttti, rumeni, tra le quali anche le 3 persone fermate a inizio aprile – che da allora sono ancora detenute ed una identificata successivamente,  il cui arresto è stato eseguito mercoledì scorso. cTutti gli arrestati sono ritenuti responsabili di furto aggravato e ricettazione.

Si tratta in particolare di:

Gli arrestati

Sono tutti e 5  cittadini rumeni residenti a Torino, alcuni anche pregiusti per reati contro il patrimonio.

  • Iulian Vintila, 37  anni, residente a Torino, già detenuto;
  • Sergiu Valentin Molnar , 31 anni , residente a Torino, già detenuto;
  • Marian Bogdan Hozoc, 38 anni, residente a Torino, già detenuto;
  •  Emanuel Ailenii, 36 anni, residente a Torino, già detenuto per altra causa;
  • Ciprian Nicoara,  29anni , residente a Torino.

Nella Gallery le fotosegnaletiche degli arrestati

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