A Bardonecchia la Confessione Venerdì 19 agosto ore 21 al Palazzo delle Feste

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BARDONECCHIA – “E’ un Festival che ha toccato tantissimi temi, attraversato stili, giocato sulle contaminazioni ” dicono i direttori artistici Ivana Ferri e Bruno Maria Ferraro.  E mentre stanno per andare in archivio la “due giorni” con Dacia Maraini per il debutto dello spettacolo LA BAMBINA E IL SOGNATORE  che Ivana Ferri ha portato in scena dall’ultimo suo romanzo, l’evento straordinario con Francesco De Gregori, la rivisitazione dell’Orlando Furioso di Vincenzo Jacomuzzi, il cinema mescolato con il Circo Contemporaneo ecc. arriva Michele Di Mauro in chiusura a sparigliare le carte con l’esplosivo testo di Davide Carnevali CONFESSIONE DI UN EX PRESIDENTE CHE HA PORTATO IL SUO PAESE SULL’ORLO DELLA CRISI. La formazione artistica è completata dal sound designer  G.U.P. Alcaro in  CONFESSIONE un’ex presidente si rivolge al pubblico/popolo come alla corte di un tribunale popolare che lo deve giudicare. Racconta i suoi misfatti a uno spettatore “chiamato in causa”, invitato a svolgere il compito che ogni evento teatrale dovrebbe chiedere: l’esercizio dello spirito critico. Confessione  è un’opera sul linguaggio, sull’uso del linguaggio, e soprattutto sull’uso che il potere fa del linguaggio, nel creare un’immagine della realtà che sottilmente si impone sulle altre. Nel testo di Davide Carnevali si nasconde un raffinato meccanismo retorico: il pubblico ride, ma di un riso nervoso e amaro. Si ride per esorcizzare la paura, si ride delle menzogne e degli inganni come si ride di fronte alle cadute.