A caccia di Pokèmon per la valle, il racconto di un giovane cacciatore

(ph Mario Tonini)(ph Mario Tonini)

Eccoci con Marco (nome di fantasia) 13 anni, tra qualche settimana in Terza Media. Ama il basket, pescare nei laghi di montagna e mangia gelato al pistacchio e cioccolato fondente. Ha il telefonino da tre anni, l’ha ricevuto al compleanno, ed è collegato ad internet. Suo fratello maggiore, a giugno, gli ha detto che c’era un nuovo gioco al telefonino che si chiama Pokèmon GO e lui si ha provato. “Prima ti colleghi al sito, aspetti gli aggiornamenti e giochi. Arriva una finestra che ti sconsiglia di andare in luoghi dove si trovano i Pokèmon che sono vietati” spiega Marco “ed eccomi in una strada virtuale dove cammino e cammino e trovo i personaggi da conquistare“. Come funziona? “Se voglio trasferire un Pokèmon lo redo al Professore, che non si sa cose ne fa, ma a me da una caramella Pokèmon che serve per potenziare un altro Pokèmon o per farlo evolvere”. Certo di capire ma è dura. “Adesso con tutti i 400 Pokèmon trovati sono arrivato al quindicesimo livello con 111.673 punti, mi diverto da matti e voglio continuare….finché non mi stufo“. E’ divertente capire dove ha fatto la caccia. “Ne ho trovati a Torino ovunque, a Borgone, Condove, Sant’Ambrogio, Susa e pure Giaveno. Ne hanno messi in ogni luogo nei paesi e in città ma in montagna dove sono andato non ne ho trovati. Anche in vacanza al mare ho dato la caccia con buoni risultati“. Grazie della spiegazione, io alla sua età mi giocavo le figu del Toro, con l’introvabile scudetto dell’Ascoli, generazioni che passano. Secondo gli ultimi dati della Nintendo Italia il gioco è stato scaricato 15 milioni di volte in meno di due settimane. Ma chi ci guadagna? Tra pubblicità online, sponsor di località e acquisti in-app, per i giapponesi il tutto si traduce in un affare tanto dare guadagnare in Borsa un bel 52%. L’effetto novità non c’entra. Per comprendere il successo dei Pokèmon bisogna considerare: le tecnologie dei cellulari e la riconoscibilità dei mostriciattoli Nintendo: una saga che esiste da vent’anni.

Per chi non lo sapesse, adesso su Facebook c’è una pagina di giocatori Pokèmon della valle https://www.facebook.com/Pok%C3%A8mon-Go-Valle-Susa-683895241762552/
Se poi i ragazzi il sabato sera, non casualmente, si trovano un Pokèmon davanti ad una pizzeria non domandatevi il perchè.