A Condove ecco i nuovi cartelli segnaletici stradali

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CONDOVE – Aprite il tabellone, lasciate nella scatola gli alberghi, prendete le case e i dadi. Cominciamo il giro. Un Vicolo Corto c’è si chiama Via Silvio Pellico,  c’è anche un Vicolo Stretto è Vicolo dei Fiori. Si trova Via Roma, anche se è un Viale, e un Viale dei Giardini che in paese si chiama Via Cavour. C’è la Società elettrica su per il Magnoletto e la Stazione anche se per la verità è in un altro comune. Ci manca un Marco Polo, un Magellano ma abbiamo un Garibaldi che non è poco. Tra impero e imperatori andiamo male, in compenso abbiamo una bella Via Matteotti. Non c’è Via Monte Rosa ma si trova Monte Assietta un poco più basso ma molto, molto più glorioso. Non so se Vicolo di Vittorio possa andar bene al posto di Parco della Vittoria, sicuramente costa meno fermarcisi. Tira i dati, gira qua gira la, ed eccoci sempre in piazza.

Ora per dare un giusto decoro, e una forma toponomastica corretta, l’amministrazione sta facendo sistemare dei nuovi cartelli stradali tutti luccicanti. “Abbiamo voluto sistemare nuove paline e nuovi cartelli dove mancavano o non erano più leggibili – dice l’assessore Giorgia Allais – l’immagine e l’usufruibilità del paese è anche in queste cose”. Rettangolari, bordati di blu, indicano le vie e le piazze dove prima si andava  a stima e a ricordo.

Sui nomi, poi, oltre l’attuale c’è la storia anche ricca di paradossi e curiosità. Piazza Martiri della Libertà era Piazza Vittorio Emanuele II, Viale Roma era Via Borgone. Via Gramsci era Via Italo Balbo, il Maresciallo dell’Aria, così oggi l’illustre fondatore del Partito Comunista Italiano è una via nel Villaggio Mussolini! C’era Via al Cimitero che divenne Via Cesare Battisti quando ci finì dentro una bara.