A Condove la Giornata della Memoria e dell’Impegno

mafia

CONDOVE – Ore 17.30, Piazza Martiri della Libertà. Davanti alla porta del municipio, due gazebo, striscioni, griglie a esporre i lavori dei ragazzi delle scuole. In mezzo, un leggio, un microfono. Di fronte, rappresentanti delle associazioni e poi persone che hanno scelto di essere in piazza, alle cinque e mezza di questo pomeriggio. Tanti i ragazzi, dai bimbi delle materne ai ragazzi delle elementari e delle medie agli scout. Perché non sono le cinque e mezza di un pomeriggio qualsiasi. Prende la parola il sindaco Emanuela Sarti, per introdurre quello che sta per succedere, quindi Maurizio Raschio, referente del presidio Libera Bassa Valsusa. Poi, la lunga lettura ha inizio. Emanuele Notarbartolo. Banchiere e politico assassinato il 1° febbraio 1893 a Termini Imerese, prima vittima eccellente di Cosa Nostra. Poi, tanti, troppi nomi si susseguono, letti dal sindaco, dagli assessori, dai rappresentanti delle associazioni, dai ragazzi, da chiunque avesse intenzione di salire davanti a quel leggio e percorrere con la voce quell’interminabile elenco, tanto lungo da sembrare spersonalizzante. Eppure, dietro ogni nome e ogni cognome il volto di una vittima delle mafie. …, Fortunato Correale, Antonino Buscemi, Giuseppe Montalto, …La lista continua inesorabile. Salgo anch’io davanti al leggio: Pierantonio Sandri, Giuseppe Giammona, Giovanna Giammona, Francesco Saporito, Natale de Grazia, Cesare Boschin, Michele Ciarlo, Giovanni Carbone, Marcello Palmisano, Giuseppe di Matteo. Scendo, sinceramente emozionato. La lista continua ancora, fino a Domenico Martimucci. A voi e a tutte le vittime innocenti delle quali non abbiamo ancora notizia vanno la nostra memoria e il nostro impegno, recita la frase di commiato. Nel mio piccolo, penso di aver fatto abbastanza? No, certamente non ancora. Giornate come quella di oggi, voluta da Libera e questa, nello specifico, con il sostegno del Comune di Condove e dell’Assessore alla Cultura Chiara Bonavero, o ancora eventi come quello organizzato qualche giorno fa e dedicato alla memoria di Bruno Caccia, servono però proprio a tenere alta la testa, a capire che è necessario che le cose cambino. Una lista infinita di nomi è stata letta oggi, sulla piazza di Condove. Questa è la memoria. L’impegno è quello che, per quanto già lunga e drammatica, questa lista possa finalmente interrompersi.