A Giaveno apriranno nuovi centri commerciali? Scintille fra il sindaco Giacone e il capogruppo di "Per Giaveno" Stefano Tizzani

centro commerciale

GIAVENO – Più rapido del solito, l’ultimo Consiglio comunale giavenese si è comunque soffermato oltre un’ora sulla discussione del punto riguardante i criteri e gli indirizzi per la programmazione del commercio in sede fissa. Sul punto all’ordine del giorno, la maggioranza guidata dal sindaco Carlo Giacone ha sottolineato, con l’ausilio di alcuni tecnici presenti in aula, come i Comuni siano obbligati a recepire direttive regionali ed europee volte a permettere una più ampia liberalizzazione delle attività commerciali. Tradotto, ciò significa, a parere della maggioranza, l’impossibilità di opporsi all’eventuale apertura di esercizi commerciali con superficie di vendita superiore ai 250 metri quadri, appartenenti cioè alla media distribuzione. “Abbiamo di fatto scattato una fotografia al commercio giavenese che, nonostante la dura crisi ancora in atto, è apparso in buona salute, dato che negli ultimi anni è cresciuto sia per numero di esercizi presenti sul territorio, oltre 300, sia come superfici destinate alla vendita — ha spiegato l’assessore all’Urbanistica, Ermanno Neirotti — Impossibilitati a opporci a questo cambiamento, che è di fatto già in atto dal gennaio 2013, stiamo pensando a come governarlo, cercando di favorire il minor consumo possibile di suolo”. Di tutt’altro avviso il parere del gruppo “Per Giaveno”: “È vero che non si possono non recepire le direttive regionali — ha affermato Stefano Tizzani — Ma il Comune ha comunque in mano alcuni strumenti che possono scoraggiare, in maniera del tutto legale, l’installazione di nuovi centri commerciali, a tutela del piccolo commercio di vicinato”. Secondo Tizzani, nei prossimi anni, potrebbero addirittura installarsi in città 4 o 5 nuovi esercizi appartenenti alla media distribuzione che potrebbero assestare un duro colpo al piccolo commercio giavenese. Sulla stessa lunghezza d’onda anche la locale sezione della Lega Nord che, in un comunicato, chiede all’amministrazione di usare più coraggio nella difesa del commercio giavenese, arrivando addirittura a chiedere l’uscita di Giaveno dall’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni, accusata dai leghisti di essere arroccata su “posizioni filogovernative” e di non pensare affatto agli interessi dei Comuni. La mozione è comunque passata con il voto favorevole della maggioranza e quelli contrari di “Per Giaveno”, “CambiAMO Giaveno” (Cappuccio), “Insieme per Giaveno” (Zurzolo) e Movimento 5 stelle (Giovale Alet). Astenuta la rappresentante del PD, Vilma Beccaria.