A Giaveno un documentario per conoscere Gino Donè: un partigiano a Cuba Giovedì 1 dicembre ore 21presso la Sala Giunta del Comune di Giaveno

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GIAVENO  – “Cuba Libre”, il documentario sul partigiano Gino Donè Paro che ha partecipato alla Rivoluzione cubana del ‘56, verrà proiettato giovedì 1 dicembre alle ore 21 nella Sala Giunta di Palazzo Marchini (p.zza Papa Giovanni XXIII) a Giaveno. La serata è organizzata dal Circolo Giaveno – Val Sangone “Dino Pogolotti” dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia – Cuba e l’Anpi Giaveno – Val Sangone “Div. Autonoma Sergio De Vitis” con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Città di Giaveno e del Coordinamento  Regionale dei Circoli di Amicizia Italia Cuba del Piemonte, nell’ambito dell’”Anno della Cultura Cubana a Torino” patrocinato dall’Ambasciata di Cuba in Italia. Gino Donè nasce nel ‘24 a Rovarè in Provincia di Treviso. L’8 settembre è a Pola, nella Regione Istriana. Tornato a Venezia entra nella Brigata Partigiana Piave. Nel ‘47 è tra i cofondatori della
Sezione Provinciale Veneziana dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia). Nel ‘52 Gino si trasferisce a Trinidad de Cuba, dove conosce Norma Turino Guerra sua futura moglie. Norma simpatizza per il Partito Ortodosso Cubano, in cui è dirigente il neolaureato avvocato Fidel Castro. Venuto a conoscenza che a Trinidad c’è un giovane partigiano in italiano, Castro lo vuole incontrare per parlargli della spedizione che sta preparando per liberare Cuba dal dittatore Batista. Il 25 novembre ‘56 Donè è tra gli 82 volontari imbarcati sul Granma. A bordo del battello Granma Gino era il più anziano degli 82 e ha il grado di tenente nel Terzo Plotone comandato da Raúl Castro
(fratello di Fidel) attuale Presidente della Repubblica di Cuba e capo del governo cubano. “Cuba Libre” (56’ min.) nasce da un’idea di Liborio L’Abbate, PierCarlo Porporato, Gilberto Forneris, Omelio Borroto ed è stato girato tra settembre 2005, dicembre 2005, aprile-maggio 2006 e luglio 2006. Il materiale storico è stato fornito dall’archivio video e fotografico di Mundo Latino cui hanno contributo l’archivio FAAR, il Museo della Rivoluzione, l’Officina dell’Assunto Historico del Consejo de Estrado. A presentare il documentario ci saranno il Prof. Gilberto Forneris e Pier Carlo Porporato co-ideatori del film, disponibili ad approfondire la figura di Gino Donè quale partigiano italiano e “revolucionario” cubano. “Il Circolo nasce votandosi, in prima battuta, a promuovere l’interesse verso la figura del giavenese Dino Pogolotti, che ha progettato un quartiere operaio all’Avana a inizio Novecento – spiega Luca Calcagno, Segretario del Circolo Italia – Cuba – Gino Donè è anche lui una figura in sospesa tra l’Italia e Cuba la cui conoscenza va incentivata. Pertanto abbiamo scelto di farlo attorno a una ricorrenza come il sessantesimo anniversario dello sbarco del Granma sull’Isola. Fa inoltre piacere una storica istituzione come l’ANPI locale abbia deciso di collaborare con la nostra neonata realtà per realizzare questo appuntamento. Ma i ringraziamenti vanno all’Amministrazione comunale, sempre disponibile verso le nostre iniziative e al Circolo amico El Colonial Mantilla”. “Abbiamo accettato con estremo entusiasmo di partecipare alla serata commemorativa sulla figura del Partigiano Donè, una figura ingiustamente dimenticata, in quanto potremmo definire Donè “moderno eroe dei due Mondi” per la duplice partecipazione alla Resistenza Nazionale e alla Rivoluzione Cubana – spiega il Vicepresidente dell’ANPI locale Maurizio Arnaud – senza poi dimenticare il suo contributo alla nascita della nostra Associazione in Veneto nel Dopoguerra”. Un’accoglienza positiva anche dall’Assessorato competente che attraverso il Consigliere delegato Edoardo Favaron commenta: “Dopo le iniziative dedicate a Dino Pogolotti, questa serata
sarà una preziosa occasione per conoscere la storia di un altro italiano che ha segnato la storia cubana, in un curioso e interessante intreccio storico tra Resistenza e Rivoluzione. Un appuntamento tra cinema documentaristico e storia che dimostra la vivacità e la ricchezza delle iniziative proposte sul territorio giavenese dal Circolo Giaveno-Valsangone “Dino Pogolotti”, a cui si aggiunge anche il contributo dell’Anpi. Invito quindi la popolazione a partecipare numerosa a un evento che ci farà conoscere un frammento di storia inedito e degno di riscoperta”.