A Michele Riondino il ValsusaFilmFest assegna il premio “Bruno Carli” L'attore interprete de "Il giovane Montalbano" sarà premiato il 20 marzo ad Avigliana "per il suo impegno ambientale"

MIchele Riondino nei panni del Giovane Montalbano (Archivio RAI)MIchele Riondino nei panni del Giovane Montalbano (Archivio RAI)

AVIGLIANA – A Michele Riondino, 36enne star televisiva del ‘Il giovane Montalbano’,  fiction di Rai1 tratta dai libri di Andrea Camilleri il ValsusaFilmFest ha assegnato il premio “Bruno Carli” in associazione con il “Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti” di Taranto, la Città dell’ILVA e patria dello stesso Riondino che ne sostiene attivamente le  iniziative. Il riconoscimento è infatti destinato “ad esponenti di realtà impegnate sul territorio italiano in difesa dei diritti e dell’ambiente”.

Riondino infatti si è più volte esposto “per la chiusura degli impianti inquinanti, e per lavorare affinché l’opinione pubblica tarantina possa raggiungere la consapevolezza che le cose debbano necessariamente cambiare, che ci possa essere un futuro anche senza l’industria pesante.” Con affermazioni anche pesanti come: “Prima chiudiamo gli impianti inquinanti prima possiamo bonificare il territorio, prima possiamo cominciare a pianificare un sistema economico alternativo alla grande industria.” 

Un problema che non ritroverà in Val di Susa, dove la grande industria – acciaierie comprese -ormai se ne è andata da tempo.

Riondino riceverà  il riconoscimento il prossimo 20 marzo al Teatro Fassino di Avigliana. Il ValsusaFilmFest, lo ha istituito per ricordare la figura di quello che fu un giovane partigiano di origine friulana che da  sedicenne, si unì ai primi nuclei di “ribelli”, in particolare a quello di San Giorio, costituito da quasi tutti ex militari, che si  riunivano nelle baite di Travers a Mont, sopra San Giorio e che organizzeranno la prima vera e  propria banda partigiana della Valle, di cui il fratello maggiore Carlo fu uno dei principali protagonisti, prima di cadere in un imboscata nel gennaio ’44 proprio ad Avigliana.

Bruno Carli continuò la sua attività partigiana fino alla fine della guerra. Negli anni successivi divenne un protagonista della vita culturale in Valle successivi, con la raccolta e l’archiviazione di tantissimi documenti della Resistenza e del periodo della Guerra e della tragica Guerra Civile nazionale: giornali, manifesti, cartoline ecc ecc con cui allestirà varie e interessatissime mostre, presentate soprattutto nelle scuole.

Seguirà la proiezione del film “Con il fiato sospeso’ di Costanza Quatriglio, ispirato alla storia vera di Emanuele Patané, interpretato da Michele Riondino, un dottorando di ricerca nel Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Catania, morto di tumore al polmone nel dicembre 2003. Il film, interpretato da Alba Rohrwacher, Anna Balestrieri, Michele Riondino e Emanuele Gaetano Aronica, ha vinto il Premio Gillo Pontecorvo al Festival di Venezia 2013.