A Rivalta Amministrazione Comunale e SiAmo Rivalta mai più insieme?

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RIVALTA – Spiace all’associazione SiAmo Rivalta la decisione collettiva e unilaterale dell’Amministrazione Comunale di non accogliere proposte di collaborazione da essa presentate. “Ci stupisce che l’Amministrazione abbia bocciato un progetto senza entrare nel merito ma solo con valutazioni politiche – dicono dall’Associazione – Per quanto riguarda la messa in discussione della nostra credibilità, ci sembra evidente di averla già guadagnata realizzando qualcosa per i cittadini  senza chiedere contributi provenienti dalle tasche dei contribuenti: basti pensare agli eventi quali Rivalta Esoterica, Cartoonia, Venerdeep, Twist Again e Racconti all’Ombra della Luna  e il recente Una pastasciutta per Amatrice per rendersene conto”. Inoltre, SiAmo Rivalta rigetta l’accusa di aver mancato di collaborazione nei confronti dell’Amministrazione visto che, dicono ancora i Referenti, segnalazioni di disfunzioni e disguidi inoltrate direttamente all’Amministrazione non sono mai stati prese in considerazione, come avvenne, ad esempio, nel caso di mancata pubblicazione degli atti nella sezione Amministrazione Trasparente. SiAmo Rivalta si stupisce anche che nella lettera ricevuta dall’Amministrazione comunale sia stato espresso il rifiuto di utilizzo di locali, che, precisa l’Associazione, “Secondo il comma 4 dell’articolo 9 del Regolamento per la concessione in uso di immobili del 4 giugno 2014 deve essere a firma del Dirigente competente e contenere le motivazioni di carattere tecnico, non certo politico come quello espresso nella missiva a noi indirizzata”. E a proposito di lettere, il fatto che la missiva ricevuta sia stata messa a disposizione di figure politiche di minoranza del territorio, non dipende da una volontà di strumentalizzazione ma dal desiderio di avere un parere di esperti su una presa di posizione politica. Ed è Mar Rubatto Presidente dell’Associazione a ribadire che “Quando un’associazione richiede una sala non richiede aiuto, chiede solo di poter usare per un breve periodo di tempo un bene che appartiene anche ai cittadini che di quella associazione fanno parte. Per cui Marinari non ha il diritto di negare l’uso dei locali, neppure se i cittadini in questione gli stanno antipatici o non sono sufficientemente deferenti nei suoi riguardi”. È invece Mar Rubatto privata cittadina a difendere il proprio diritto all’utilizzo dei social nel pieno rispetto del Codice Penale senza aver mai voluto creare un danno all’immagine dell’Amministrazione, ma solo manifestare stupore: “In realtà l’ilarità e i seguenti articoli sui giornali sono frutto del successivo comportamento dell’Assessore Marilena Lavagno che ha emesso dichiarazioni e poi le ha ritrattate. Quindi, non è certo colpa mia se le testate giornalistiche sono attente alle disfunzioni dei siti istituzionali, che peraltro dovevano essere maggiormente controllati”. A questo punto, continua Mar Rubatto cittadina, viene da domandarsi se sia davvero il caso di segnalare all’Amministrazione disservizi e disguidi: “Leggiamo in questi giorni del caso di un cittadino rivaltese che, ignorato dall’Ufficio Manutenzione del Comune a cui aveva inviato una mail protestando per la scarsa illuminazione, ha affidato a una testata giornalistica la sua protesta, senza ottenere risultati. Invece, affidarsi ai social serve, visto che un’ora dopo aver postato l’articolo incriminato la pagina era stata oscurata con efficacia ed efficienza e a costo zero”. Perciò la cittadina Mar Rubatto continuerà a esprimersi su Facebook nel rispetto delle leggi  vigenti, “Sanzionata come cittadina e non come Presidente di Associazione, mentre continuerò a difendere la possibilità dei cittadini di collaborare e l’articolo 21 della Costituzione, che una volta era difeso anche da Marinari, che ora ha evidentemente le idee un po’ confuse”. Inoltre, sottolinea Mar Rubatto cittadina, “Posto che Marinari ha dichiarato di essere il Sindaco di tutti ma non di coloro che approfittano di ogni occasione per attaccare l’amministrazione, spero che la quota di stipendio di un sindaco che non è il mio Sindaco mi venga restituita”. Alla luce di tutto ciò, considerando molto grave la volontà dell’Amministrazione di rifiutare qualunque progetto provenga da SiAmo Rivalta, l’Associazione chiede ora a Sindaco e Giunta di rivedere la decisione perché “Iniqua, ingiusta e lesiva”. In risposta il Sindaco Mauro Marinari considera che “L’associazione Siamo Rivalta, contestando la posizione dell’amministrazione comunale, “rincara la dose” inviando una lettera in cui si usano termini “pesanti” nei confronti dell’amministrazione stessa, quali: “atto discriminatorio, intimidatorio… abuso di atti di ufficio…”. I toni usati confermano la difficoltà, già espresse dal Sindaco e dalla Giunta, ad avviare azioni di collaborazione. Ricordo che nel regolamento di concessione dei locali comunali, all’art. 7 (Tariffe di utilizzo e uso gratuito) il comma 5. recita “[…]  i locali sono assegnati gratuitamente d’ufficio, previo parere favorevole del Sindaco  […]”. Anche nel regolamento per la concessione dei patrocini, all’art. 4 (Soggetti competenti alla concessione di patrocini) il comma 4 recita: ” […] il patrocinio potrà essere autorizzato d’ufficio, previo parere favorevole del Sindaco […]”.Non posso quindi confermare quanto già dichiarato: in mancanza di un atteggiamento corretto e leale non è possibile attivare collaborazioni a prescindere dalle proposte presentate”.