A Rivalta di Torino Covar14 sensibilizza i cittadini alla raccolta differenziata Il progetto "la differenza la fai tu!" adesso a Beinasco

Covar 14 a Rivalta di TorinoCovar 14 a Rivalta di Torino

RIVALTA DI TORINO – Si amplia il progetto di Comune e Covar14 per migliorare quantità e qualità della differenziata. Più quantità e migliore qualità: un salto di efficienza che il Comune di Beinasco si propone di fare in tema di raccolta differenziata. Per sensibilizzare la città e ridare slancio alla gestione corretta dei rifiuti, l’Amministrazione dà il via ai controlli a sorpresa che, nelle prossime settimane, interesseranno 123 condomini.

Il principio “la differenza la fai tu!” chiama in causa i singoli cittadini. L’obiettivo è mettersi in regola con quanto previsto dalle direttive comunitarie, dalla legge nazionale e dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani approvato nell’aprile scorso che, tra i risultati da raggiungere, pone l’asticella della raccolta differenziata al 65%, la produzione dei rifiuti a 455 kg. per abitante, la produzione di indifferenziata sotto i 159 kg. pro capite e l’azzeramento del conferimento in discarica dei rifiuti biodegradabili. Dati sfiorati, in città, prima di una preoccupante inversione di tendenza, con la curva della raccolta differenziata che è passata dal 63,66% del 2009 al 58,70% del 2016, mentre la produzione dei rifiuti, lodevolmente scesa nel corso degli anni fino ai 7.541.959 kg. del 2015, è risalita a 7.593.265 kg. nell’ultimo anno. Vero che la produzione per abitante è di 416,37 kg (comunque sopra i 394,43 kg. pro capite del 2012), ma l’indifferenziata ‘sfora’ con i suoi 171,97 kg. per abitante e perde il confronto con il 2012, quando il minimo storico del decennio fu toccato a 156,42 kg.

 

Il progetto del Covar14, già in corso a Rivalta di Torino, prevede tre fasi di controllo, informazione, confronto e, infine, anche sanzione, per non tralasciare alcuna opportunità di sensibilizzazione, dei cittadini ma anche degli amministratori di condominio. I sopralluoghi interessano palazzi con più di 10 appartamenti, segnalati dal Comune per l’eccessiva quantità di indifferenziata prodotta o per la scarsa qualità della differenziata, che inficia anche gli sforzi fatti da chi ricicla con attenzione e che non aiuta a contenere i costi generali di smaltimento. Nel primo passaggio, senza preavviso, gli operatori della società Achab Group ‘ficcano il naso’ in sacchi e cassonetti, per verificarne il contenuto. L’esito delle visite è comunicato agli amministratori degli stabili e affisso nelle bacheche, con l’invito a una maggiore attenzione. Un secondo giro di incontri coinvolgerà i residenti, invitati a constatare di persona cosa c’è nei bidoni, ma anche a manifestare dubbi e problemi relativi alla propria isola ecologica.