A Rivalta di Torino “I piccoli cantano insieme” Il back stage della scuola primaria "Italo Calvino" a Rivalta di Torino

Un coro interclassi a Rivalta di TorinoUn coro interclassi a Rivalta di Torino

RIVALTA di TORINO – È nato da un’idea degli Ecovolontari rivaltesi onlus il progetto “I piccoli cantano insieme” che a  fine maggio vedrà gli alunni della scuole primarie Italo Calvino e Duchessa Anna D’Aosta cimentarsi con brani musicali per lo più tratti da edizioni dello “Zecchino d’oro”,  il Festival Internazionale della Canzone del Bambino, trasmesso per la prima volta dalla televisione nel 1959.

Iter del progetto

Scaturita nell’agosto 2016 dal casuale ascolto di un CD acquistato per la nipotina Chiara, l’idea della presidente della onlus di Rivalta di Torino Gabriella Cibin è stata sviluppata fino a diventare un progetto, sottoposto poi  all’Amministrazione Comunale che lo scorso ottobre lo ha siglato con il patrocinio gratuito.

I “numeri”

Diciotto brani riuniti in  unico CD grazie alla collaborazione con Giorgio Borgonovo, una decine di copie del CD come “base” per i circa duecento piccoli cantanti, venti  ore di prove a oggi  e altrettante previste fino al debutto, due spettacoli nel mese di maggio. Il tutto per le otto  classi coinvolte che sono le Ie A e B, la IIa C e la IIIa A  della scuola  Italo Calvino, e le Ie E e F, la IIa E e la IIIa E della Duchessa Anna D’Aosta.

Il backstage delle classi Ie A e B della scuola primaria “Italo Calvino”

 Visetti attenti, piedini scalpitanti e mani mai ferme, i piccoli alunni delle classi Ie A e B della scuola primaria “Italo Calvino” alla loro seconda prova hanno incominciato la “lezione” ascoltando in silenzio la canzone “Il pulcino ballerino”. Hanno  sussurrato le parole a mezza voce, seri o sorridenti, e poi al secondo passaggi del brano  si sono scatenati nel coro, alcun immobili per l’impegno, altri frenetici sulle sedie, ma tutti molto concentrati sulla gestualità e sulla mimica facciale del Maestro Cibin, aiutata nel compito dalla bacchetta con in punta una stellina capace di accendersi e sussurrare pareri e consigli. Dopo il pulcino ballerino, è stata la volta di “Quarantaquattro gatti”, brano ascoltato, canticchiato e poi cantato a squarciagola e non importa se per l’entusiasmo il ritmo è stato un po’ accelerato e si è arrivati alla fine senza fiato, perché così è stato  molto più divertente. È piaciuto molto anche “Il valzer del moscerino” perché il ritornello ha permesso ai piccoli cantori di urlare a squarciagola, pienamente giustificati e perciò molto soddisfatti. La prova è terminata con “Volevo un gatto nero” ed è stato un successo, mentre le gambe non stavano  ferme e le braccia volavano su e giù, a sottolineare le parole della canzone. E tutto ciò mentre le insegnanti guardavano attente, inarcavano un sopraciglio o bisbigliavano poche parole per riportare l’ordine e il silenzio, e trovavano tempo e spazio per correggere i compiti, incoraggiare i più restii e rispondere alle domande di chi, arrivato per scrivere un articolo, si è trovato a canticchiare canzoncine della propria infanzia divertendosi anche moltissimo.

Il debutto

I mesi di impegno e di prove andranno in scena giovedì 25 maggio, quando dalle ore 17.30 alle 19 si esibiranno gli alunni della scuola Duchessa Anna D’Aosta, mentre il giorno dopo, venerdì 26 maggio,  saranno i piccoli cantori della Italo Calvino a salire sul palco allo stesso orario. A ospitare tutti – alunni, genitori, nonni, insegnanti e spettatori di passaggio – potrebbe essere, come spera Gabriella Cibin, il nuovo Auditorium di via Monte Ortigara a Rivalta di Torino.