A Rivalta di Torino il postino suona sempre di meno

Continua il disservizio postale a Rivalta di TorinoContinua il disservizio postale a Rivalta di Torino

RIVALTA di TORINO – È ormai diffuso e generalizzato il disservizio postale che dallo scorso dicembre travaglia, infastidisce e rende furiosi gli abitanti di Rivalta di Torino, alle prese con bollette, fatture, avvisi, riviste, pacchi  e missive che giungono in buca ormai scadute e perciò passibili di mora, inutili e obsolete o che proprio non arrivano.

Le vie maggiormente “colpite”

Se dalle centralissime vie Bianca Della Valle, Bocca, dei Mille  e Umberto I°  e dalle vicine  vie Cadore, Della Vallà, Di Vittorio, Trento e Venti Settembre i cittadini lamentano consegne effettuate ogni venti giorni, stesse lagnanze arrivano dalle lunghissime vie Einaudi, Moriondo e Piossasco e dalle strade che su esse gravitano, come le vie Moro, san Francesco, san Giovanni Bosco e viale Vif. Il discorso purtroppo si ripete se ci si discosta dal centro per arrivare al Villaggio Aurora e in particolare nelle vie Bussoleno, Cervinia e Condove, al Villaggetto Centro con le vie Alighieri e Carducci e al Villaggio Sangone nelle vie Bellini, Colombo, Giolitti, Marcon e Perosi. Per bollette consegnate già scadute, bisettimanali  con notizie “vecchie” di settimane e fatture ormai datate si  sentono lamentele anche se si oltrepassa il torrente Sangone e si arriva nelle vie Giaveno, Marconetto e Orbassano e di qui alle frazioni: a Gerbole a esempio nelle vie Medici e  Nenni, come nelle vie Torino e Volvera a Pasta dove molti lamentano anche la mancata consegna delle raccomandate pur essendo i destinatari in casa, e  a Tetti Francesi, soprattutto in via Fenestrelle.

Le isole felici

In questa situazione disastrosa di cui non si vede la fine a breve termine, destino diverso sembrano avere via Umberto I° all’angolo con via Gorizia, le vie Carmagnola e Isonzo e via Monte Ortigara nella zona dell’Aditorium.

Risposte e suggerimenti da Poste Italiane

Mentre si attendono  chiarimenti e  spiegazioni promessi dall’Ufficio Comunicazione Territoriale Nord Ovest di Poste Italiane, non resta che seguire il suggerimento offerto ai cittadini che si sono rivolti alla sede di Poste Italiane di via Avigliana a Beinasco, da cui Rivalta di Torino dipende per la consegna:  fornire al personale nome, cognome e indirizzo e chiedere che venga verificata l’esistenza di posta in giacenza. Tutto ciò, comunque, con non molta speranza perché, avvertono da via Avigliana,  non sempre la corrispondenza che non arriva nelle buche giace in deposito, così che il ritardo non sembra essere sempre imputabile a Poste Italiane.