A Rivalta di Torino la scuola racconta e si racconta Dal Miur 15mila euro all’IC di Tetti Francesi a Rivalta di Torino per un Atelier Creativo Digitale

A Rivalta di Torino parte lo storytellingA Rivalta di Torino parte lo storytelling

 

RIVALTA di TORINO – Nascerà all’Istituto Comprensivo della frazione Tetti Francesi a Rivalta di Torino un Atelier  Creativo Digitale, un incubatore dove i giovani allievi potranno inventare e scrivere canovacci di storie che verranno recitate, arricchite da scenografie digitali e non, e infine riprese sotto forma di video. Il progetto che si è posizionato al ventesimo posto su 133 progetti finanziati,  riceverà 15mila euro dal Miur – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – all’interno del Piano Nazionale di Scuola Digitale.

Perché un Atelier Creativo Digitale a scuola

 La possibilità di ascoltare e raccontare storie ed esprimersi oralmente, conferma il corpo didattico dell’Istituto Comprensivo,  ha un ruolo centrale nella crescita dei bambini. È una condivisione sociale reale, motivante e divertente che sviluppa l’ascolto e la concentrazione, stimola la fantasia e permette di comunicare idee e conoscenze attraverso la didattica attiva dello storytelling, l’arte del narrare che ha tra i suoi campi di applicazione più importanti appunto l’attività pedagogica.

Lo sviluppo delle competenze trasversali

 All’interno dell’Atelier che nascerà a Rivalta di Torino, grazie al confronto e all’elaborazione delle idee verranno rafforzate e valorizzate le competenze non solo degli alunni e degli insegnanti, ma anche degli esponenti del Comitato Genitori per la produzione di scenografie, sottofondo musicale, ripresa e montaggio del video.

 Un brainstorming per una progettazione partecipata

Punto di arrivo del brainstorming sarà un’idea condivisa, sviluppata in laboratori interclassi nei quali gli allievi impareranno in un turnover di compiti a costruire e a scrivere il copione, a recitare, a filmare ed essere filmati, cercando o inventando costumi, disegnando o dipingendo scenari e fondali, sonorizzando le riprese con musiche o audio fino al “prodotto” finito. Nel progetto, assicurano ancora gli insegnati, ci sarà spazio per tutti: per coloro che hanno disabilità di varia natura, per chi ha tempi di apprendimento più “rilassati” e anche per gli allievi che provengono da situazioni socio-culturali problematiche e svantaggiate, e hanno quindi difficoltà nell’acquisire le strumentalità di base.

Coinvolgimento a diversi livelli

Per la realizzazione dell’Atelier sono coinvolti l’Amministrazione Comunale di Rivalta di Torino per la messa in sicurezza degli spazi individuati, il Comitato genitori per la prestazione gratuita e volontaria nella costruzione dei manufatti necessari per lo svolgimento delle scene e nell’uso dei software specifici per la realizzazione dei video, l’Associazione Piccola Scuola di Teatro e in particolare il regista e attore Alessandro Tessitore e la Polizia Locale per le uscite sul territorio.

 L’Atelier

In un ambiente già individuato e in grado di ospitare al meglio l’attività, l’Atelier aprirà i battenti appena sarà disponibile la strumentazione indispensabile al progetto. Con i 15mila euro erogati dal Miur si spera infatti di poter acquistare, se non tutto il necessario, almeno gran parte di esso. Lavagna Interattiva Multimediale, pannello touchscreen, postazione videoproiettore mobile, sistema audio 2.1 e kit di storytelling potrebbero così comparire in Atelier accanto a macchina fotografica, videocamere e tavolette grafiche, carrellino per riprese mobili, cavalletti per videocamere e macchine fotografiche, filtri fotografici e fari cinematografici. E poi si spera anche in un telone verde per tecnica del KHROMA KEY, un software per l’elaborazione delle riprese audio e video e per il  disegno e la modellazione, e infine in un armadio di custodia e ricarica dispositivi.