A Rivalta i lavori promessi partono, non partono, partiranno

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RIVALTA – È il mancato inizio del primo lotto della riqualificazione viaria di via Umberto I° a infastidire maggiormente i rivaltesi. Se si volesse stilare una classifica fra i lavori pubblici in ritardo che maggiormente contrariano i residenti del centro, il primo posto spetterebbe certamente alla sistemazione di via Umberto I° nel tratto compreso tra piazza Santa Croce e via Della Vallà. Con il progetto esecutivo ancora da approvare in Giunta e la procedura che impone all’amministrazione comunale di affidare la partenza del bando alla Cuc – Centrale Unica di Committenza dei Comuni di Venaria Reale e Rivalta di Torino – è difficile prevedere una data certa per l’inizio lavori che, spiega l’assessore ai lavori pubblici Roberto Fantoni, “Se avessimo potuto agire da soli sarebbero stati assegnati entro aprile e realizzati nei 3 o 4 mesi successivi”. Lavori ancora al di là da venire, dunque, che comprenderanno la scarificazione e l’asfaltatura del manto stradale, e la sistemazione dei marciapiedi, rialzati e realizzati in pietra di Luserna: “In realtà sul lato sinistro della via per chi arriva da piazza Santa Croce realizzeremo un marciapiede, sul lato destro una pista ciclopedonale nei sue sensi”. A intervento ultimato la circolazione veicolare sarà a senso unico verso il centro e l’illuminazione con lampade a led simili a lanterne, due su pali e le altre sulle abitazioni, regalerà finalmente alla via il chiarore che le manca, mentre sulla piazzetta compresa fra i civici 16 e 24 lo spostamento verso l’esterno dell’aiuola favorirà il parcheggio “sotto casa”. Più prossima alla partenza e alla conclusione sembra essere la realizzazione del parcheggio in via Umberto I° quasi all’angolo con viale Cadore. Con lo svincolo della Regione per l’uso civico e l’impegno dell’attuale occupante lo spazio di procedere in tempi brevi, una fascia della profondità di 6 metri per 150 di lunghezza circa diventerà il tanto agognato posteggio. Si spera sarà pronto a fine giugno, dice ancora l’assessore, e fra dare e avere, lavori spettanti al privato e quelli in carico all’amministrazione, alla fine il Comune non pagherà nulla. Sono stati invece assegnati il 25 gennaio scorso ma non sono ancora partiti i lavori che a fine maggio dovrebbero portare il Bocciodromo (Auditorium) di via Monte Ortigara a nuovi splendori. La ditta di Empoli – alla quale il bando ha affidato i lavori senza evidentemente tener conto dell’importanza del lavoro a “chilometro zero” – realizzerà al costo di 500mila euro circa una costruzione in legno di altezza compresa fra i 3,88 e i 4,50 metri che verrà posizionata all’interno della costruzione. “Una specie di grossa scatola isolante e ignifuga -spiega ancora Fantoni – con 250 posti a sedere, un palco a piano pavimento e la possibilità di proiezioni per il cinema”. Il bar e gli spazi assegnati alle associazioni, così come gli spazi esterni, non verranno toccati. È invece alla fase della progettazione definitiva il semaforo previsto per l’incrocio fra via Allende e via Einaudi. Quando la successiva progettazione esecutiva avrà dato gli ultimi, piccoli ritocchi, probabilmente a fine primavera, il semaforo verrà installato al costo di 99mila euro. Sempre a maggio, con l’arrivo della bella stagione e l’intensificarsi del traffico a due ruote e pedali, dovrebbe arrivare il bicigrill, nell’ottica, spiega ancora l’assessore, di realizzazione, potenziamento e miglioramento dei percorsi ciclabili piemontesi promossi dalla Regione Piemonte con la legge regionale 4/2000. Così, senza grandi clamori e senza il plauso di tanti, sul lato sinistro di via Piossasco arrivando dal centro e prima del ponte sul torrente Sangone, sullo spiazzo accanto alla fontanella dell’acqua spunterà un fabbricato di circa 45 metri quadrati costruito e gestito da un privato. I ciclisti in transito avranno così un bar dove ristorarsi, un’officina per procedere in prima persona o con l’aiuto del gestore alle necessarie riparazioni e un’area attrezzata dove riposarsi o lavare la fida due ruote.