A Rivalta il pasto arriva da casa a scuola

RIVALTA – È partito il 2 novembre nelle scuole di frazione Pasta il pranzo portato da casa  e in attesa di un intervento legislativo di carattere nazionale che colmi il vuoto normativo è stato l’Istituto Comprensivo Tetti Francesi a fornire  le prime necessarie indicazioni alle famiglie che hanno deciso di non usufruire del servizio mensa, mentre l’Istituto Comprensivo Centro non ha ricevuto richieste in merito. Così per i 15 alunni in frazione Pasta – come per i due di Gerbole e l’unico di frazione Tetti Francesi che attendono ancora il sopralluogo del comune per l’utilizzo del refettorio – si aprono due possibilità. La prima  è avere con sé, entrando in classe,  alimenti che non richiedano conservazione in frigorifero e successivo riscaldamento, corredati di tovaglietta, tovagliolo, posate e bicchiere. Per questa scelta è stato anche chiesto alle famiglie uno scarico di responsabilità per la scuola per il cibo introdotto da casa e l’impegno a sensibilizzare i bambini affinché non assaggino alimenti introdotti da altri compagni e non si scambino vivande. La seconda possibilità, invece,  è consumare il pasto a casa e rientrare a scuola per il prosieguo delle lezioni. Ma, pasto portato o mensa scolastica che sia, tutti i bambini pranzeranno in refettorio sotto l’occhio vigile degli insegnanti, in modo che il pranzo non diventi una segregazione ma continui a essere un momento formativo di coesistenza e condivisione.