A Rivalta le scritte xenofobe non raccolgono consensi

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RIVALTA – Sono comparse al parco giochi Enrico Berlinguer in frazione Tetti Francesi alcune scritte xenofobe, fra le pochissime in un paese dove i più  sembrano non apprezzarle affatto. “Fuck Islam”, “Vietato l’ingresso a musulmani e zingari” e “Rumeni schifosi” e altre ancora sono le frasi apposte su panchine, pilastri e  scivolo del giardinetto, quindi in un luogo pubblico che dovrebbe essere deputato al divertimento dei più piccoli, ed è stata proprio una mamma, a notarle per prima. “Le ho viste mentre il mio piccolo giocava con altre bimbe – ha raccontato infatti Maria –  così le ho fotografate e postate Facebook, esprimendo pure disappunto e dispiacere per un tale livello di stupidità”. Anche Valentina, mamma di 5 bimbi dai 4 ai 10 anni, condanna un gesto così sbagliato,  “sia perché compiuto dove si ritrovano anche i più grandicelli che sanno già leggere, sia perché contrario all’integrazione che si sta cercando di attuare a esempio nelle nostre classi”. Poco più in là siede Lucia che racconta come, con qualche eccezione,  in paese si conviva in serenità con chi giunge da altri paesi “come con i ragazzi che, arrivati da Lampedusa, abitano in via Trieste, molto tranquilli e puliti. Leggendo queste frasi ho ricordato quando negli Anni Sessanta scritte simili comparivano rivolte a noi meridionali che arrivavamo dal Sud”. Della stessa opinione sono Vincenza, Anna e Irene per le quali “non si può che pensare male di chi scrive parole simili. Si può convivere con tutti se da tutte le parti c’è rispetto e desiderio di pace”. A concludere il discorso interviene Luminiza, arrivata anni fa dalla Romania e “stanca di queste situazioni perché le ho vissute sulla mia pelle e non è mai giusto fare di ogni erba un fascio”. A sintetizzare quello che sembra essere il pensiero di tanti è l’Assessore con delega a Intercultura, Migranti e Pace Gianna De Masi: “Un atto vandalico è da condannare sempre. Se poi tale atto testimonia anche una mentalità ristretta è ancora peggio”. Ora sarà compito del Volontari Civici, armati di pennelli e colori, rimediare al danno compiuto da mani incivili, sperando che esternazioni di tale fatta non compaiano più. (Fotografie di Maria Franceschi)