A Rivalta le zanzare incutono paura Due casi di arbovirosi preoccupano i residenti

RIVALTA – Che le zanzare siano diventate  più agguerrite che in passato e immuni ai consolidati rimedi  è un fatto noto, accettato anche dal Ministero della Salute-Anci  che lo segnalò lo scorso 22 agosto con una circolare ai Comuni. Già nei mesi scorsi l’Amministrazione rivaltese provvide quindi in due momenti successivi a far collocare nelle caditoie di tutto il territorio sostanze larvicide e a disinfestare l’intera area del Parco del Monastero. Se l’intervento abbia avuto successo e se le zanzare che continuano imperterrite a infierire a sciami a ogni ora del giorno siano ormai solo quelle di vetusta età è ancora tutto da verificare –  in attesa del prossimo terzo “passaggio” di bonifica –  ma il pomeriggio del 31 agosto scorso il Responsabile dell’IPLA (Servizi dei Suoli della Regione Piemonte) contattò il Comune rivaltese per segnalare che nella serata di ieri, giovedì 1 settembre, sarebbe stata effettuata nell’area circostante viale Cadore una disinfestazione mirante a eliminare le zanzare adulte. Questo, si legge nel comunicato dell’Amministrazione,   “per la presenza in zona di due casi di sospetta arbovirosi contratta all’estero e segnalata dalle autorità competenti che come da protocollo eseguiranno la disinfestazione nell’area indicata”. Perciò fu chiesto ai residenti  di osservare alcune semplici precauzioni dalle ore 21 di ieri per le successive quattro, chiudendo quindi porte e finestre che danno sulla via, non passeggiando o sostando e non portando a passeggio gli animali, ritirando la biancheria stesa e non lasciando le auto in sosta. Terminata la disinfestazione e ripresa la vita di tutti  i giorni, resta però in alcuni il desiderio di sapere qualcosa di più sulla “sospetta arbovirosi” e sulla sua possibile diffusione. A rispondere è l’Assessore Gianna De Masi che spiega come “un’ordinanza sia stata emanata proprio per rendere possibile alle Autorità competenti procedere con la disinfestazione adulticida”. Tale disinfestazione, spiega l’Assessore, doveva servire a uccidere le zanzare adulte che avrebbero potuto essere vettori dell’infezione pungendo i due rivaltesi che avevano contratto l’arbovirosi all’estero e trasportando poi il virus a successive “vittime”. Perciò adesso, con la disinfestazione effettuata e i due casi di arbovirosi sul territorio sottoposti a un periodo di controllo e di cura,  l’emergenza sembra essere rientrata. Zanzare ostinate permettendo.  (L’arbovirosi è una delle malattie acute virali di origine tropicale trasmesse da zanzare. Alcune di queste arbovirosi –  tra cui  Dengue, Chikungunya e Zika virus – hanno l’uomo come ospite principale e sono trasmesse da zanzare del genere Aedes; in Italia il vettore potenzialmente più efficace è Aedes albopictus, meglio conosciuta come “zanzara tigre” introdotta dal 1990 e attualmente diffusa in tutto il paese. NdR).