A Rivalta l’inciviltà non è andata in vacanza Continua la "lotta" di Lello contro la maleducazione di alcuni proprietari di cani

RIVALTA – L’inciviltà non va in vacanza. Il cartello che avvisava i proprietari di cani di non usare l’area circostante il cimitero come una toilette canina era stato posizionato solo ieri, martedì 23 agosto, ma questa mattina era già a terra, staccato dalla sbarra che impedisce l’accesso al viottolo al lato del camposanto. Questo è solo l’ultimo atto di una vicenda che dura da tempo e che iniziò nel momento in cui  Lello, l’attento custode del cimitero cittadino, si ritrovò a essere imbrattato di deiezioni canine ogni qualvolta usava il decespugliatore sulla aree verdi esterne alla costruzione. Perciò, stanco di sopportare che  spazi erbosi, aiuole,  viali e basse ciotole colme di fiori fossero usati come  latrina per quadrupedi con conseguente pioggia di escrementi a ogni taglio d’erba, l’uomo affisse un cartello in cui rendeva nota la situazione, sperando in comprensione e pentimento che però non arrivarono. Al contrario, una risposta anonima tracciata su un foglio A4  lo invitò  a “farsi furbo” perché, secondo il parere dell’ignoto e non troppo informato ambientalista, i “depositi” canini – indicati in maniera decisamente meno elegante –  fungerebbero da concime. Il successivo invito di Lello a recarsi nel suo ufficio per chiarimenti non fu accolto  ed ebbe  come unica e purtroppo significativa risposta appunto  il distacco del cartello nel frattempo posizionato dall’amministrazione comunale. Ora, in attesa che il filo di ferro usato per l’affissione venga sostituito da robusti punti di saldatura che rendano l’avviso inamovibile, il fiducioso custode del camposanto attende ancora che lo sconosciuto maleducato si presenti, per dare e ricevere spiegazioni. “Sia chiaro che non ho recriminazioni di sorta nei confronti dei cani, che amo molto. – precisa Lello che nel frattempo, per rendere sempre più lindo il suo luogo di lavoro ha posizionato all’ingresso due ciotole colme di sabbia ove spegnere i mozziconi, in attesa che compaia un raccoglitore uguale ai molti dislocati sul territorio – La mia rabbia e il mio disgusto sono unicamente rivolti ai proprietari che portano a passeggio i loro animali e non si degnano di raccoglierne le deiezioni”.