A Rivalta nei prati non solo primule e viole Con la primavera ritornano gli abbandoni ma le Gev vigilano

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RIVALTA – Sotto il sole caldo di questo inverno che non arriva sulle rive e nei boschetti sono spuntate timide primule e profumate viole, ma non solo. Complici le tenebre e lo scarso transito veicolare, su via Grugliasco, poco dopo il semaforo di via Einaudi e a pochi metri dal cimitero, sono apparsi – a opera non della natura ma di sudicioni maleducati – cartoni sfasciati, borse di plastica con avanzi di cibo, contenitori in carta di vino, lattine vuote di bibite e fazzolettini di dubbia provenienza e di più dubbio uso. Ecovolontari e volontari civici, al lavoro anche di questa stagione, avrebbero già di certo provveduto a raccogliere l’immondizia e a restituire alla riva il suo aspetto naturale, ma il nastro bianco e rosso che circonda l’abbandono e il cartello della Provincia con l’avviso di non rimozione hanno informato dell’intervento delle Gev di Beinasco e dissuaso tutti dall’intervenire, in attesa che le indagini ancora in corso consentano di identificare il maleducato, giunto a insozzare da fuori territorio.