A Rivalta nessuno spazio per chi usa “impropriamente” i social Il consigliere Michele Colaci si scaglia contro la decisione dell'Amministrazione

Il municipio di RivaltaIl municipio di Rivalta

RIVALTA – “Una iniziativa che, se presa sul serio, farebbe rabbrividire  persino Stalin o Putin”. Non risparmia le parole il Capogruppo dei Moderati rivaltesi Michele Colaci a proposito della lettera inviata nei giorni scorsi dal sindaco rivaltese Mauro Marinari  e dalla sua Giunta all’associazione “Siamo Rivalta” che aveva chiesto di poter utilizzare locali e logo del Comune per le proprie iniziative e che ha avuto in risposta un rifiuto perché, a detta del primo cittadino, “L’Amministrazione comunale non è disponibile a dare patrocinio e spazi gratuiti a una associazione i cui soci, anziché segnalare ai servizi competenti in modo costruttivo criticità e problematiche, utilizzano impropriamente i social”. In realtà la vicenda su cui si pronuncia ora il Capogruppo dei Moderati ha avuto inizio qualche settimana fa quando la presidente dell’associazione Mar Rubatto postò sulla pagina Facebook “Rivalta sì Rivalta no” la notizia che un link sul sito del Comune nella sezione Informagiovani  rimandava invece a come gestire una linea erotica, con tanto di approfondimenti. Un problema che, risolto dagli uffici competenti, ha lasciato, secondo la Giunta,  uno strascico di “Ilarità, sarcasmo e polemiche creando un danno all’Amministrazione”. Di qui la decisione della stessa di negare a “SiAmoRivalta l’utilizzo di spazi e logo e il duro commento  di Michele Colaci su una vicenda dove  “C’è di tutto: repressione, rappresaglia e persino bacchettate ai giornali che hanno  ripreso le argomentazioni dei dissidenti,   con motivazioni che poco hanno a che fare  con i doveri amministrativi di una giunta comunale. Infatti se l’Amministrazione scrive che tali episodi minano la fiducia nei confronti di SiAmo Rivalta  e che perciò  è costretta a non accogliere proposte di collaborazione  è perché sui social codesta associazione si è sempre dimostrata critica verso chi governa il Comune”. Inoltre, continua Colaci, nella lettera si segnala anche uno dei soci dell’associazione sarebbe  stato denunciato dall’Amministrazione comunale per aver diffamato su  Fb la commissione di gara del bando per la gestione del nuovo  auditorium: “A questo proposito mi sembra giusto sottolineare due aspetti. Primo, che l’eventuale segnalazione all’autorità giudiziaria non è una sentenza senza appello, immediatamente esecutiva, in  barba a qualsiasi istruttoria del magistrato e alla presunzione  d’innocenza prevista dal nostro ordinamento. In secondo luogo, Sindaco e Giunta non si  sono accorti che avendo fatto una segnalazione di natura penale  avevano l’obbligo del segreto istruttorio, come la legge prevede”. In conclusione sembra a Colaci  molto grave che il sindaco Marinari con questa lettera  faccia capire “Che non è sindaco di tutti i cittadini ma solo di chi  lo ha votato ed è disposto a rivotarlo”. A questa ultima affermazione Mauro Marinari risponde chiarendo di essere “Il sindaco di tutti i rivaltesi corretti e leali nei confronti dell’Amministrazione. Se invece esistono atteggiamenti di derisione non ci sono le basi per un rapporto educato e civile, così che diventa difficile rapportarsi con chi, di fronte a una criticità, invece di rivolgesi all’ufficio competente, preferisce affidarsi a Fb, con conseguente danno all’immagine dell’Amministrazione”.