A Rivalta San Vittore non apre i battenti ai visitatori

RIVALTA – In difesa dell’antichissima chiesa di San Vittore, senza pronunciarsi sul Treno ad Alta Velocità Torino-Lione. L’Associazione “Rivalta Millenaria”  ha molto a cuore la costruzione che, risalente al 1047, è posta su una delle diramazioni della famosa via Francigena e custodisce al suo interno preziosi affreschi della scuola Jaqueriana nonché una Madonna del latte unica nel suo genere che per la delicatezza e la preziosità dei lineamenti fa pensare a un intervento diretto del maestro Jaquerio.  Difficile perciò per le Guide Storiche capire perché la Partita di San Vittore – che per Statuto ha il compito di aver cura della chiesa e di organizzare le festività del Santo Patrono – abbia deciso di non aprire i battenti della chiesa durante la “merenda” organizzata per ieri pomeriggio, domenica 16 ottobre, dal rivaltese Comitato No Tav. “In questo caso non si trattava di fare speculazioni politiche pro o contro Tav o di essere coinvolti nelle iniziative del Comitato No Tav – spiega per l’Associazione “Rivalta Millenaria” Giuseppina D’Amico Martinotti – Sarebbe invece stata un’0ccasione per far comprendere a chi ancora lo ignora quanto preziosa sia la nostra cappella e quanto vicino le passerebbe il Tav”. Infatti, visto che la chiesa fu costruita con ciottoli di fiume e malta, spiega ancora Giuseppina D’Amico Martinotti, i settanta metri di distanza indicati sul progetto preliminare sono così pochi da preoccupare chi ha a cuore “La salvezza di questo che è uno dei monumenti più preziosi della nostra cittadina”. Interpellato in merito alla decisione di non aprire ai visitatori la millenaria chiesa in occasione della “merenda” domenicale organizzata dal rivaltese Comitato No Tav, il Comitato Esecutivo della Partita di San Vittore ribadisce “La propria assoluta volontà di non prestarsi a strumentalizzazioni e di non assumere decisioni che potrebbero essere ascritte a una presa di posizione politica”.