A Rivalta si interrompe il dialogo Colaci-Marinari "Non ho tempo per gli insulti del consigliere Michele Colaci" afferma il sindaco rivaltese

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RIVALTA – Il capogruppo dei Moderati rivaltesi Michele Colaci non si sente colpevole di “Manipolazione… fatta su tutti i giornali locali e on-line…” e invita il sindaco Mauro Marinari, a cui deve la ricusata definizione, a ricordare che  il primo dovere dei giornalisti  “È proprio controllare chi amministra la cosa pubblica”.  Oggetto del contendere fra primo cittadino e consigliere è ancora la  mancata concessione di locali comunali a titolo gratuito alla Associazione SiAmo Rivalta che, precisa Colaci, li avrebbe utilizzati per serate informative e corsi utili a tutta la cittadinanza: “A questo proposito mi viene in mente una  celebre frase di Giulio Andreotti secondo il quale  il potere logora chi non ce l’ha…ma è meglio non perderlo. –  afferma il consigliere rivaltese – Un’affermazione che mi pare assolutamente aderente al profilo caratteriale del nostro sindaco   e che può spiegare la reazione alquanto scomposta del nostro primo cittadino, che assolutamente non motiva il provvedimento antidemocratico da lui emanato, non spiegando per quale motivo l’amministrazione locale rifiuta a questa associazione il diritto di portare avanti le proprie posizioni che evidentemente  non collimano con i voleri di questa giunta”. Non pago, continua Colaci,  il Sindaco vorrebbe ora mettere il bavaglio alla minoranza, perché si è permessa si sollevare il caso “Non meritorio, a suo dire di alcuna menzione. Di fatto, egli non vuole riconoscere il ruolo e i compiti dell’opposizione stessa: fatto grave per chi fa il sindaco e vorrebbe continuare a farlo”. Altrettanto grave, secondo il consigliere, è che il primo cittadino rivaltese affermi di non avere tempo per affrontare queste piccolezze e quindi replicare alle osservazioni definite strumentali: “Una caduta di stile, non tanto nei miei confronti ma verso i giornalisti che scrivono di questioni locali e verso  i volontari che si impegnano per la città. Il Sindaco dimentica inoltre che siamo noi contribuenti che gli paghiamo lo stipendio, e quindi è un nostro dipendente, che ha il dovere di lavorare e di rispondere del suo lavoro. Pertanto, quando gli chiederemo conto del suo lavoro, ci userà la cortesia di rispondere con educazione e solerzia. È così che funziona, e prima Marinari lo capirà, e meglio sarà per tutti. A questa e alle future affermazioni del capogruppo dei Moderati rivaltesi il sindaco Mauro Marinari non ha più intenzione di rispondere, essendo “Troppo occupato, soprattutto in questo momenti di emergenza mal tempo per occuparmi degli insulti del  consigliere Colaci”.

Sulla “vicenda” SiAmo Rivalta si pronuncia anche la capogruppo rivaltese SEL Nicoletta Cerrato: “Purtroppo forse  non sapremo mai se quello presentato da Siamo Rivalta fosse un buon  progetto,  se fosse interessante per i cittadini o se al contrario non lo fosse per niente. La sola cosa che oggi sappiamo con certezza è che i proponenti sono antipatici alla Amministrazione. Un modo di agire  ben poco istituzionale: non pesare i contenuti  ma decidere secondo un criterio che  divide tra amici e nemici contraddice profondamente il concetto stesso di democrazia”. Di necessaria maggiore attenzione parla la capogruppo Forza Italia rivaltese Marzia Lenta: “Non voglio entrare in merito di questa bagarre perché il mio modo di fare politica è sempre stato e sempre sarà costruttivo, per cui preferisco occuparmi dei reali problemi dei miei concittadini che attraverso di me hanno una portavoce, anche se in realtà spesso ho il rammarico, quando sono in Consiglio comunale, di non sentire assolutamente delle risposte adeguate alle mie domande ed aspettative, per cui deduco che le dieci ore di lavoro al giorno del Sindaco non siano ahimè ancora sufficienti , e spero che si impegni in questi ultimi mesi di legislatura  qualche mezz’oretta in più”. In merito interviene anche il segretario Pd rivaltese Rossano Gianoglio: “Riteniamo che la decisione dell’amministrazione rivaltese di negare l’uso gratuito del Centro Incontri all’associazione SiAmo Rivalta, prescindendo dal progetto presentato ed esprimendo una valutazione sull’attività dell’associazione stessa, assuma il tono di una censura e della negazione della libera espressione del pensiero solo perché non in linea con le idee dell’amministrazione. Giudichiamo pertanto questa scelta grave e sbagliata nel modo e nel merito”.