A Rivalta troppo pericolose le fermate del pullman 43 su via San Luigi

RIVALTA – Sono male illuminate, peggio costruite  e molto pericolose le fermate della linea di pullman 43 su via San Luigi. Ne è certo il consigliere di minoranza e capogruppo dei Moderati rivaltesi Michele Colaci che in merito ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica.  “Quante persone devono ancora subire incidenti per far sì che qualcuno si  occupi del problema?  – chiede Colaci –  Questo è  il primo pensiero che mi è passato per la mente quando,  attraversando questa strada,  ho potuto constatare che due  studentesse stavano finendo sotto una macchina mentre erano impegnate  a raggiungere la coincidenza dell’autobus dall’altro lato della  carreggiata”. Eppure, aggiunge il capogruppo dei Moderati, un tragico precedente esiste ed è la morte di Daniel Panetta e Sara Biscotti, entrambi quindicenni,  nel dicembre 2010:  “Chi conosce questa strada sa che le  fermate sono poste a lato del manto stradale, senza  protezioni, pensiline, corsie decenti di decelerazione, riduttori di velocità in prossimità delle fermate e   segnaletica sufficiente a informare del grave stato di  pericolosità”. Così Colaci ha scritto alla Procura della Repubblica per segnalare la pericolosità di questo tratto di via e ora si chiede se “L’Amministrazione Comunale rivaltese abbia mai segnalato la  situazione agli organi competenti, se la Città Metropolitana abbia  ritenuto di mettere in sicurezza questo tratto di strada  e se l’Agenzia  della Mobilità ritenga che il posizionamento di tale fermate sia in  completa protezione per gli utenti dei mezzi pubblici oppure non valga  la pena di posizionare le stesse in altri luoghi”. Per l’Amministrazione comunale risponde l’Assessore ai Lavori Pubblici Roberto Fantoni che conferma come “Siano state più volte inoltrate le segnalazioni in proposito alla ex Provincia, ora Città Metropolitana, avvisando della pericolosità delle fermate e chiedendo interventi. Ci è stato risposto chiedendo tempo per riflettere e al momento le nostre ripetute sollecitazioni non hanno purtroppo avuto esito di sorta”. L’Agenzia della Mobilità e la Città Metropolitana hanno invece  preso tempo per recepire l’osservazione del consigliere Colaci e rispondere con cognizione di causa.