A Rivalta un Gran Ballo per tornare indietro nel tempo

RIVALTA – Aspettando il Gran Ballo, tra preparativi e ultime prove. Quando il Gruppo Storico dei Conti Orsini Benevello darà vita al Gran Ballo di oggi pomeriggio, domenica 25 settembre, gli abiti saranno sontuosi e colorati, le pettinature accurate e ornate di nastri e fiori, le scenografie a tema e i passi di danza morbidi e perfetti. Ma, prima di ciò, il mattino è stato un susseguirsi di levatacce all’alba, di corse e affanno, di preparativi sul filo dei minuti e di ansia. In piazza della Pace, dove si svolgerà l’evento, sono state portate poltrone, svolti i tappeti, appesi fondali dorati e, arrampicandosi letteralmente sui muri, teli dipinti a rappresentare antiche pareti.  Il tutto per preparare l’ultima delle  quattro rievocazioni storiche che, partite dalla prima distruzione del castello nel 1187 e passate per l’investitura di Risbaldo Ursino nel 1552 e il saccheggio di Rivalta nel 1690, arriveranno oggi al 1823, quando Cesare della Chiesa Conte di Benevello acquistò il castello di Rivalta. Nel maniero passarono poi personaggi illustri, come Massimo d’Azeglio e  Honoré de Balzac, ospiti del Benevello che fu scrittore, pittore, fondatore della Società Promotrice delle Belle Arti di Torino e padre di Bianca, alla quale di deve l’omonima casa di riposo rivaltese. E poi, a chiudere la rievocazione, un Gran Ballo che diventerà anche un momento in cui, chi lo vorrà, potrà immergersi a passi di danza nella magia dell’epoca.