A Rivalta un libro di Gino Gallo per dare voce ai Caduti

RIVALTA – Una quarantina di pagine perché “Le vittime rivaltesi di guerre e conflitti” abbiano ancora una voce. Sarà lo scrittore rivaltese Gino Gallo a presentare, il prossimo giovedì 3 novembre alle ore 21 al secondo piano del Castello degli Orsini, la sua ultima fatica letteraria nata, come lo stesso autore ha raccontato, dal desiderio di dare volto e spessore ai Caduti rivaltesi perché non siano persi nella memoria collettiva. Sono stati i nomi riportati sui monumenti dei Caduti del nostro territorio il punto d’inizio dell’indagine di Gallo  che ha poi consultato non solo gli Archivi Parrocchiali del paese e di Orbassano ma anche quelli comunali del Piemonte. “Quando ne ho avuto l’opportunità ho anche parlato con i discendenti, mentre altre notizie mi sono state fornite dalle memorie storiche del paese”. Così, se è stato possibile scrivere poche righe corredate da notizie sulla vita militare per i Caduti della Grande Guerra, maggiori dati sono stati invece reperiti su altri, per  quali si è scritto di mogli e figli, famiglia e lavoro: “Mi è anche capitato di poter dare a una famiglia notizia del parente che, creduto disperso in Russia, in Russia era invece morto e sepolto in un luogo ben preciso. Di altri, invece, sconosciuti a Rivalta ma presenti in Internet, ho cercato notizie negli archivi, così da farli conoscere ai rivaltesi”. Non sempre, ha ancora spiegato lo scrittore, le ricerche sono state facili o brevi, e alcuno sono andate avanti mesi, come nel caso di Emilio Dorato, morto nel 1896 nella Guerra d’Abissinia, il cui nome arrivò all’attenzione di Gallo lo scorso aprile, mentre le prime informazioni arrivarono a luglio e gli ultimi dati solo il mese scorso. Il libro, ha spiegato l’Assessore con delega alla Pace Gianna De Masi, è stato stampato a cura dell’Amministrazione comunale e verrà distribuito nelle biblioteche e durante gli appuntamenti sul territorio “Come un ulteriore tassello del Cammino della Memoria nel quale confluiscono anche storie narrate da singoli cittadini e diventate patrimonio di tutti, un messaggio di pace contro la guerra che porta solo distruzione e morte”.  Un libro della memoria, quindi, per non dimenticare coloro che, dal sacco di Rivalta ai giorni nostri,  sono caduti per difendere il diritto alla pace e i cui nomi verranno scritti sulle targhe  che dal 5 novembre prossimo costelleranno il Parco della Rimembranza, fra via Pergolesi e via Piossasco.