A Rivalta un volantino semina zizzania fra Amministrazione e ACARC

RIVALTA – Le tovagliette della discordia mettono in crisi i rapporti fra l’Amministrazione e l’ACARC, Associazione Commercianti e Artigiani di Rivalta Centro. Non sono piaciuti all’Amministrazione comunale i volantini che, nati come tovagliette per la cena itinerante dello scorso settembre,  sono successivamente comparsi nelle vetrine di alcuni esercizi commerciali del centro storico. Un omino perplesso di fronte a cartelli che indicano vie chiuse, parcheggi occupati o dimezzati e un edificio pericolante, e la scritta “L’Associazione Commercianti (ACARC) dice no a una politica che porta la desertificazione nel centro storico” è sembrata a Sindaco e Assessori un segno del fatto che, come si legge in una lettera indirizzata all’ACARC lo scorso 6 ottobre, “Non ci siano le condizioni  per un franco confronto con ACARC sulla proposta di riqualificazione della rete commerciale del centro storico”. Il progetto a cui la lettera fa cenno, inviato dall’Associazione Commercianti e Artigiani di Rivalta Centro all’Amministrazione Comunale il 13 luglio scorso,  consisteva tra l’altro nel concepire Rivalta come un’unica azienda, un “prodotto” da veicolare e commercializzare al pari di un “centro commerciale”, in questo caso non costruito ma  “naturale” e costituito non solo dalle caratteristiche del singolo negozio, ma anche da elementi costitutivi della zona nel suo complesso e dai servizi accessori che essa può offrire. Il centro commerciale naturale pensato dall’ACARC avrebbe dovuto essere a esempio accessibile a veicoli e pedoni e comodo da fruire grazie a parcheggi e parcheggi shopping, capace di offrire in un unico posto tutto ciò che può servire al consumatore in termini di beni, servizi e fruizioni varie, con l’indispensabile presenza di alcune proposte che svolgessero un ruolo di “àncora” o attrattori, come  esercizi specializzati, botteghe e artigianato storico. Tutto ciò, si legge ancora nel progetto, con la costituzione di un Consorzio per la gestione e promozione del Centro Commerciale Naturale di Rivalta Centro, al fine di ricercare indispensabili contributi pubblici. Un progetto interessante, quindi, – con card per operatori del CCN, materiali pubblicitari, unificazione dell’immagine, orari e acquisti comuni per gli esercizi commerciali per un maggiore potere contrattuale e iniziative di  aggiornamento professionale per gli operatori – sul quale Sindaco e Giunta erano disposti “a un franco confronto” per il quale adesso invece non sembra esserci più possibilità, mentre restano a piena disposizione, conclude la lettera, “Di tutti quei commercianti che intendano rapportarsi in modo costruttivo, collaborativo e rispettoso di un minimo di etica istituzionale”.  A smorzare tensioni e contrasti è il presidente dell’ACARC Roberto Aste che parla di “Un insieme di ritardi e di situazioni non facili che ci hanno scoraggiato e impensierito. Di certo non si è trattato di un attacco diretto a Sindaco e Giunta ma piuttosto del voler porre in evidenza una situazione complicata, frutto di una gestione difficile e di un pregresso che ci portiamo dietro da tanti anni”.