A Rivoli e Orbassano c’è l’emodinamica più grande del Piemonte

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RIVOLI-ORBASSANO – Attraverso la cooperazione tra l’ASL TO3 e l’Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi di Orbassano e, nello specifico, tra la Cardiologia dell’Ospedale di Rivoli (direttore il dott. Ferdinando Varbella ) e la Cardiologia dell’AOU San Luigi (direttore il dott. Roberto Pozzi) dal 1° marzo u.s è avvenuta la “fusione” dei Servizi di Emodinamica, secondo quanto previsto dalla recente programmazione regionale e dai rispettivi Atti Aziendali; è stata pertanto realizzata l’Unità Interaziendale di Emodinamica diretta dal Dott. Varbella, coadiuvato dagli emodinamisti Tomassini, Ferrari, Rolfo, Mariani, Gagnor e Cerrato ed ora è giunto il momento di valutare i dati preliminari di attività e le relative ricadute in termini di efficacia ed efficienza. I NUMERI  – Nei primi quattro mesi di attività (1 Marzo-30 Giugno) sono circa 900 le coronarografie già effettuate (898 per la precisione, di cui 581 a Rivoli e 317 al San Luigi), 550 le Angioplastiche coronariche – PTCA (547 in totale, 342 a Rivoli e 205 al San Luigi), di cui in pazienti STEMI (Angioplastiche coronariche primarie), cioè con infarto acuto, ben 125 (87 a Rivoli e 38 al San Luigi). In tutti i casi di emergenza STEMI (infarto acuto) nessun paziente ha richiesto trasferimento e tutti sono stati trattati in sede sia a Rivoli sia al San Luigi spostando l’equipe medica di reperibilità laddove è arrivato il paziente con la patologia. Questa organizzazione ha permesso il trattamento tempestivo senza ritardo della occlusione coronarica acuta nei due ospedali sede di DEA ad elevatissimo volume di passaggi (circa 90.000 area Rivoli con Susa, Venaria e Giaveno, 45.000 area Pinerolo e 50.000 area San Luigi). Sono inoltre state effettuati 11 interventi complessi per il trattamento di Cardiopatie strutturali : 10 valuloplastiche aortiche di cui 2 primi interventi al San Luigi (eseguiti dal Dott Fabio Ferrari e Fabio Mariani) ed un intervento di chiusura auricola sinistra. Dati questi assolutamente positivi che, a regime e a fine anno, secondo questo trend, superanno abbondantemente le 1.600 angioplastiche e si sfioreranno le 3.000 coronarografie, che risulterebbe la casistica più ampia delle Ragione Piemonte. Un lavoro sinergico e di grande professionalità su cui tutta l’equipe interaziendale ha voluto sin da subito puntare e che ha permesso in effetti di migliorare ulteriormente il servizio già molto positivo effettuato nei due presidi Ospedalieri.