A Susa una risposta a “38 anni di verità nascoste e depistaggi” Venerdì 15 luglio alle ore 21 in Municipio

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SUSA – E’ stato da poco tolto il segreto a decine di migliaia di documenti sulle stragi italiane. Nel mucchio impolverato, i consulenti della commissione d’inchiesta sul caso Moro hanno trovato una un documento dei Servizi Segreti, inviato da Beirut, che risale al febbraio 1978, ossia un mese prima della strage di via Fani, in cui si mettono per iscritto le modalità dell'”Accordo Moro”. Il Lodo Moro è quell’accordo informale tra italiani e palestinesi che risale al 1973 per cui noi sostenemmo in molti modi la loro lotta e in cambio loro avrebbero tenuto l’Italia al riparo da atti di terrorismo.  Partendo da quel documento cifrato, alcuni parlamentari della commissione Moro hanno continuato a scavare. Loro e soltanto loro, che hanno i poteri dell’autorità giudiziaria, hanno potuto visionare l’intero carteggio di Beirut relativamente agli anni ’79 e ’80, ancora coperto dal timbro «segreto» o «segretissimo». E ora sono convinti di avere trovato qualcosa di esplosivo. Ma non lo possono raccontare perché c’è un assoluto divieto di divulgazione. A capo di questo gruppo parlamentare c’è  Giuseppe Fioroni. Sarà lui il protagonista del secondo incontro organizzato da “Segno” nell’ambito della serie di incontri dedicati ad Aldo Moro per il centenario della sua nascita. Il presidente della Commissione d’inchiesta bicamerale sarà intervistato dal giornalista de “La Valsusa” Giorgio Brezzo. Si saprà qualche verità? Lo scopriremo venerdì sera presso l’atrio del Palazzo Municipale.