Le Regioni del Nord-Ovest e RFI puntano sulla “cura del ferro” nel trasporto merci: nuovi investimenti per 18 miliardi di euro L'Assessore Regionale ai Trasporti Francesco Balocco "Lavoriamo per efficentare al meglio lo scalo merci di Orbassano"

Lo scalo merci di OrbassanoLo scalo merci di Orbassano

Nuovi investimenti per 18 miliardi di euro sull’asse dei trasporti su ferro entro il quinquiennio 2017-2021 per sviluppare la rete ferroviaria e realizzare interventi tecnologici e infrastrutturali per garantire il potenziamento del trasporto merci su ferro e per l’incremento dell’intermodalità nel Nord Ovest.. Sono questi gli obiettivi del Protocollo d’Intesa firmato ieri a Roma da Francesco Balocco, Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, dai suoi omologhi di Lombardia e Liguria  Edoardo Rixi, Assessore allo Sviluppo Economico, Porti e Logistica e Alessandro Sorte, Assessore Infrastrutture e Mobilità con   e Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana.

Il traffico merci è in ripresa, basta percorrere quotidianamente le tangenziali di Torino e Milano e constatare il numero di TIR che le percorrono e spesso – purtroppo – a passo d’uomo. Segno della ripresa economica, ma anche fonte di quell’inquinamento che invece proprio in questi giorni ad esempio la Città di Torino ignora, addossandone le responsabilità a qualche vecchio diesel che circola in centro.

L’accordo fra le Ferrovie e e le tre Regioni dell’asse Ge-Mi-To comprende investimenti complessivi per RFI di oltre 18 miliardi di euro – comprensivi delle Grandi Opere già avviate – dei quali circa il 45% già finanziato nell’ambito del nuovo Contratto di Programma 2017-2021 Parte Investimenti, ed è un ulteriore passo avanti nel percorso avviato nel 2016 dalle tre Regioni in occasione degli Stati Generali della logistica del Nord Ovest, un evento che, d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha delineato una strategia condivisa per il sistema logistico interregionale.

Sono numerosi gli interventi programmati per incrementare il traffico merci nelle regioni del Nord Ovest, che prevedono il potenziamento della rete ferroviaria, l’adeguamento agli standard internazionali per il trasporto delle merci (lunghezza treni, sagoma limite, carico assiale) e una migliore connettività ai porti e alle infrastrutture di interscambio strada/mare-ferrovia.

L’intesa siglata a Roma definisce inoltre l’istituzione di una Segreteria Tecnica, composta dai rappresentati delle regioni firmatarie e di Rete Ferroviaria Italiana, che avrà il compito di monitorare lo stato di avanzamento dei progetti individuati.

Il Protocollo d’Intesa – ha dichiarato Maurizio Gentile, Amministratore delegato e Direttore Generale di RFI – ha come obiettivo quello di incrementare la capacità dell’infrastruttura ferroviaria e migliorarne le prestazioni, anche in vista dell’aumento di traffico previsto con la progressiva attivazione dei nuovi trafori di base, attualmente in costruzione.

Rete Ferroviaria Italiana sta lavorando in maniera decisa sul trasporto merci: oltre ai valichi internazionali, stiamo adeguando tutte le linee che fanno parte dei corridoi TEN-T agli standard internazionali, prevedendo treni lunghi fino a 750 m, sagoma di 4 metri allo spigolo e l’aumento del carico assiale e stiamo prevedendo interventi di ultimo miglio sui terminali per aumentarne la capacità e fluidificare/velocizzare le operazioni di manovra”.

Treni merci adeguati agli standard europei che però non passeranno a Ovest verso la Francia, l aSpagna e il Nord Europa finché non sarà realizzato il nuovo tunnel di base del Moncenisio, in quanto non ne è possibile il transito sotto il tunnel di Cavour della linea storica del Frejus. Ma intanto si lavora per sviluppare la logistica sul polo di Orbassano, come conferma l’Assessore Balocco.che che

“In questo protocollo – ha dichiarato Francesco Balocco, Assessore ai Trasporti e Infrastrutture Regione Piemonte  è finalizzato tutto lo spirito della Cabina di Regia sulla logistica tra le tre regioni che ha ispirato l’azione comune in questi ultimi anni. Per il Piemonte sono previsti importanti interventi in grado di risolvere alcune criticità e di migliorare l’infrastruttura a servizio delle merci. In particolare vorrei sottolineare l’intervento sul nodo di Novara, gli adeguamenti per rendere più efficienti e conformi agli standard internazionali i nostri interporti di Novara, Rivalta Scrivia e Orbassano, nonché il miglioramento dei collegamenti con la portualità ligure e l’adduzione ai corridoi Mediterraneo e Reno-Alpi”.

Allineati sullo sviluppo della rete del ferro per i trasporti e l’intermodalità di tutto il sistema logistico del Nord-Ovest le altre due Regione interessate. come ben spiegano i firmatari di Liguria e Lombardia.

Il protocollo firmato oggi – spiega l’Assessore ligure Edoardo Rixi – è una tappa importante sulla strada intrapresa con l’avvio degli Stati Generali della logistica. Le nostre tre Regioni hanno iniziato un percorso comune e di condivisione delle proposte con tutti gli attori della filiera per poter riacquistare una posizione di leadership a livello europeo e metterla a disposizione dello sviluppo non solo della macroregione del Nord Ovest, ma dell’intero Paese. L’area del Nord Ovest genera il 37% dei traffici nazionali e dai porti liguri passa circa il 53% dei container extra UE a livello nazionale, ma dobbiamo recuperare terreno con i porti del Nord Europa giocando ad armi pari. L’ammodernamento infrastrutturale, anche in attesa della conclusione delle grandi opere ferroviarie, è uno step fondamentale per la logistica del trasporto merci e della nostra portualità”.

La richiesta di tutti gli operatori della logistica ferroviaria, che abbiamo coinvolto con Liguria e Piemonte negli Stati Generali della logistica del Nord Ovest – ha affermato l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Alessandro Sorte – è stata soprattutto questa: aiutateci a rendere più efficiente e più conveniente il trasporto merci su ferrovia. Oggi diamo risposta a queste esigenze. Coordinandoci con RFI stiamo riuscendo a fare in modo che i lavori sulla rete ferroviaria previsti nei prossimi anni consentano la circolazione di treni merci più lunghi, più pesanti, con carichi più voluminosi. In una parola più convenienti, garantendo nel contempo una migliore coesistenza del traffico merci col traffico passeggeri, grazie al potenziamento delle linee. Ritengo che questa sia la strada maestra per una crescita dei traffici, a servizio di un settore, quello logistico, che in Lombardia e nel Nord Ovest svolge un ruolo trainante per l’intero sistema economico”.