Acquisto impianti del Pian del Frais: oggi si è svolto un incontro “informale” fra Dedalo srl con Marco Cerutti e Comune di Chiomonte, Sindaco Ollivier e minoranza con Giorgio Guglielmo Ancora non si sa se l'acquisto avverrebbe da parte della Regione Piemonte o del Comune. Intanto si cerca una soluzione per aprire entro Natale almeno gli skilift

L'arrivo della Seggiovia di Chiomonte Frais di proprietà comunaleL'arrivo della Seggiovia di Chiomonte Frais di proprietà comunale

CHIOMONTE – Con la concessione del finanziamento da 3 milioni di euro da parte della Fondazione XX Marzo che gestisce il cosiddetto “Tesoretto Olimpico”, della Legge 65/2012 al Comune di Chiomonte per la realizzazione di due nuovi impianti al Pian del Frais  si sono poste le basi perché la terza stazione sciistica  della Valsusa, abbia un futuro disegnato. Ma intanto la neve è arrivata e non aprire la stazione sarebbe un danno gravissimo per l’economia locale, ma soprattutto per quel target familiare, fatti di mercato low cost e indispensabile per l’avvicinamento alla pratica dello sci di tantissimi ragazzi della media e bassa valle e della prima cintura torinese.

Babbo Natale potrebbe però portare buone notizie in questo senso. Oggi – lunedì 4 dicembre – infatti si è svolto a Torino, negli uffici del Vice Presidente del Consiglio Regionale Daniela Ruffino, un incontro interlocutorio fra le parte in causa che si voleva tenere riservato, proprio in quanto interlocutorio, ma che è stato svelato e anticipato proprio da qualcuno degli interessati.

Al tavolo da un lato il Comune di Chiomonte, con il Sindaco Silvano Ollivier e il capogruppo di minoranza Giorgio Guglielmo – una sorta di CLN di paese in un nuovo e positivo clima di collaborazione bipartisan sulla annosa questione Frais, ulteriormente sancito dall’ultimo consiglio comunale. E l’esperienza amministrativa di Guglielmo, 40 anni di carriera di segretario Comunale, e “maestro” di altri colleghi che oggi ricoprono questo ruolo in Valsusa, pesa e non poco, perché Ollivier si trova con una spalla esperta e capace, al netto delle divisioni politiche sul atri temi stranoti, a “combattere” dalla stessa parte della barricata.

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Dall’altro lato Marco Cerutti, quale rappresentante degli interessi di Dedalo srl, società cui ora fanno capo gli impianti che furono delle Seggiovie di Chiomonte, prima spa, poi srl, nelle varie  successioni societarie. Ovvero il “baby” Narciso e lo skilift, fu seggiovia, del Pian Mezdì, palificato dalla Marchisio nel 1952,  con il suo commercialista Sergio Gibelli, che di impianti a fune si occupa da sempre e che è stato anche presidente di Arpiet, la associazione piemontesi dei gestori di sciovie.

Dagli spifferi e anche da qualche telefonata ne viene fuori un incontro “disteso” senza particolari frizioni. Forse perché non si è parlato di cifre, ma di un percorso condiviso che deve portare ad un accordo fra le parti: Dedalo srl intende cedere al pubblico, Regione o Comune di Chiomonte ancora è da decidere, il ramo di azienda, affittato negli precedenti a Frais2010 che eserciva gli impianti privati e del Comune, relativa la proprietà dei vecchi impianti, compresi attrezzature e quel che è vi è di innevamento artificiale. Una transazione “tombale” , ma non solo economica, nella cui trattativa entrano anche i – tanti – contenziosi in atto, a partire dalla causa di usucapione intentata da Dedalo srl sui terreni storicamente oggetto di esercizio delle piste, debiti verso la pubblica amministrazione ecc. Alcune cifre “tonde” sono state fatte trapelare nei giorni scorsi, supportate probabilmente da una perizia di parte già nei cassetti. Ma di quantificazione oggi non si è parlato.

 A questa perizia del privato  dovrà essere contrapposta una perizia da parte del pubblico e poi le parti dovranno giungere ad un accordo compromissorio. “Questa è la strada tracciata – ci dice uno dei partecipanti alla riunione – anche se è possibile che poi la Regione a sua volta, cofinanziando l’acquisto intenda tutelarsi con una sua perizia. E’ chiaro che una perizia super partes accettata da tutti in sede di mediazione sarebbe la soluzione ideale…”

I risultati dell’incontro di oggi saranno informalmente comunicati all’Assessore al Turismo Antonella Parigi che scenderebbe in campo – e aprirebbe eventualmente la cassa – solo quando sul tavolo avesse un dossier sottoscritto da tutte le parti.

Le compravendite infatti si fanno in due, e quindi questa – a oggi  – è l’unica strada percorribile. L’allora Sindaco Pinard aveva pomposamente annunciato a novembre 2009 l’acquisto degli impianti e agli atti c’è una perizia che stimava il valore della stazione in circa 565.000 euro. La Regione aveva messo sul piatto anche un contributo pari a circa la metà della cifra,. attribuito al Comune e finito poi in perenzione. Tradotto dal burocratese restituito dopo 5 anni per non essere stato in grado di spenderlo.  Da allora molte cose sono cambiate, in positivo e in negativo a pesare sul piatto della bilancia dei beni oggetto di trattativa, e anche forse, degli interessi che ruotano sottotraccia intorno alla stazione.

Una prossima cessione di ramo d’azienda però non risolve il problema contingente di perdere la stagione appena iniziata. Ma anche su questo il clima pare essere cambiato e favorevole ad una soluzione temporanea.

 Il Frais potrebbe riaprire per Natale? Dopo l’incontro di oggi prevale l’ottimismo

Revocato per un vizio formale l’affidamento a Frais2010 della gestione delle Seggiovie di proprietà del Comune, dal municipio è stato riproposto un bando, cui dopo la preselezione per manifestazione di interesse, mostrata formalmente da solo Frasi2010, al quale nessuno poi ha partecipato. La gara è andata deserta. Oggi Dedalo srl – travato un accordo col Comune – potrebbe sicuramente aprire almeno il “Baby”, mentre per una riapertura del “lungo”, cioè dello skilift Pian Mezdì sino all’intermedia, si deve attendere la valutazione tecnica che farà l’Ustif,  l’organo deputato della motorizzazione civile, rispetto agli interventi straordinari – che Dedalo conferma di aver svolto sull’impianto, per una sua eventuale apertura per uno o due anni.

La visita ispettiva degli ingegneri dell’Ustif potrebbe avvenire, entro i prossimi 10 giorni, e Dedalo srl , in una sua nota inviata formalmente al Comune ha dichiarato la sua intenzione di esercire gli impianti per la Stagione 2017-2018.  La non interruzione dell’attività della Stazione, da parte di tutti gli attori pubblici è considerata fondamentale “L’opportunità non va sprecata. E va dato un segnale positivo. Mai dire mai, ma a breve potrebbe essere trovata una soluzione” ci dice la nostra fonte. Segnale che conviene mettere sul piatto della trattativa anche al soggetto privato.
E le novità in questo senso potrebbe arrivare nei prossimi giorni. Forse già mercoledì o giovedì. Avere anche solo un “Baby” che gira nelle vacanze di Natale e poi magari tutta la stazione dopo capodanno o la Befana, consentirebbe di non sprecare le fatiche e gli investimenti fatti in questi anni per far rivere uan stazione che erra morta dopo le Olimpiadi e che per pewr 3 annate era rimasta chiusa sotto montagne di neve sprecata.

E’ un dato condiviso da tutti gli interlocutori pubblici poi che il futuro del Frais passa per una gara pubblica su un progetto di gestione integrata che deve essere almeno decennale o quindicinale, nel quale non è detto che sia l’offerta economica il discrimine di valutazione. Serve infatti un progetto di sviluppo per il Frais sulle 4 stagioni, che senza l’esercizio della stazione invernale e lo sci non è pensabile. Ma per questo ancora c’è da attendere. Certo quel giorno – se come pare sarà possibile che ci sia – per Chiomonte diventerà una seconda festa patronale e non si offenderà San Sebastiano, il cui supplizio trafitto  da frecce e legato al palo,moderno però – di un impianto a fune ovviamente – hanno subito negli ultimi anni pure il Sindaco Ollivier e anche tutti quelli che si sono cimentati con il tentativo di far crescere il Frais, senza far beneficenza, ma pensando prima di tutto al bene comune e a rispettarne la storia di stazione popolare da un lato e molto tecnica dall’altro vocata all’agonismo.

Chiomonte Pian del Frais: la vecchia stazione di partenza dell aseggiovia e dell'attuale skilift Pian Mezdì di proprietà della Dedalo srl

Chiomonte Pian del Frais: la vecchia stazione di partenza della seggiovia e dell’attuale skilift Pian Mezdì di proprietà della Dedalo srl e restaurata dalla Frais 2010