Acsel bene la raccolta, si può migliorare ancora In progetto negli Ecocentri gli spazi per il riutilizzo dei "rifiuti" ancora utilizzabili

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S.AMBROGIO. Nella sede operativa dell’Acsel il presidente Alessio Ciacci e l’ingegner Giovanni Periale hanno illustrato i risultati d’esercizio del 2015. Il primo dato è quel 58,6 % di raccolta differenziata che si avvicina di molto al 65% auspicato dalla Stato. A leggere le tabelle risulta, da subito, la differenza tra alta e bassa valle. Mentre in bassa si arriva a ben il 64,10, sfiorando dunque l’obiettivo, in alta si arriva appena al 44,66%. Inverso il rapporto sulla produzione che in bassa è di 271 chilogrammi pro capite e in alta è di 469. Ha commentato Periale: “Bisogna tener conto che questi dati devono essere visti in rapporto al maggior flusso turistico che in alta valle incide pesantemente sulle statistiche”. Interessanti le schede di raccolta divise per materiali. La differenziata è notevolmente cresciuta dal 2005 ad oggi; la carta del 40%, l’organico del 788%, il vetro del 62%, la plastica del 248% E il verde del 168%. Di conseguenza la raccolta del rifiuto indifferenziato è sceso del 55%.

Ciacci ha spiegato che questa miglior gestione ha avuto dei riflessi positivi non solo sulla raccolta in modo diretto ma anche nell’ambiente. “Con una raccolta più organizzata si sono evitati 14.000 tonnellate di Co2 nell’ambiente, 2 miliardi di litri di risparmio idrico e si è evitato  l’abbattimento di più di 68.000 alberi – ha detto il presidente- rimangono ancora delle criticità sulle quali lavorare come la raccolta differenziata e la tipologia di raccolta e le impurità riscontrate nei materiali. devo ringraziare tutto i personale dell’azienda da chi lavora in strada a chi negli uffici; tutti hanno reso possibile questi risultati”. Ha poi annunciato che è intenzione dell’azienda rafforzare le compagne di comunicazione che devono portare ad un maggiore coinvolgimento degli utenti.

Periale ha poi spiegato che è in progetto, come avviene in altre realtà, attrezzare negli Ecocentro degli spazi di deposito per ciò che si ritiene inutilizzabile e che può servire ad altri. “Una gestione che può essere utile per recuperare mobili, materassi – ha detto Periale – e allo stesso tempo non generare rifiuti”.

Sulla Tariffa Puntale si è parlato come già in atto in alcuni comuni, in progetto in altri che dovrà essere il modo d’operare di un futuro prossimo. “In Francia è già legge – ha concluso Ciacci – è così prevedo sarà da noi”.