Fumata bianca all’Acsel. Rinnovati i vertici aziendali con Ciacci, Borbon e Periale Ridimensionate le aspettative delle amministrazioni a guida "civica"

Borbon e Ciacci di AcselBorbon e Ciacci di Acsel

SUSA – Alessio Ciacci presidente, Paolo Borbon e Giovanni Periale come consiglieri; è arrivata oggi, venerdì 20 ottobre, una conferma dopo una “battaglia” politica non semplice durata mesi per decidere i vertici della consortile della raccolta rifiuti. Dopo due rinvii si sono riuniti i sindaci azionisti dell’ACSEL, SpA a capitale pubblico di proprietà dei trentanove comuni della Valsusa.

Dal Sestriere ad Avigliana, divisi con differenti idee politiche e gestionali. Considerato che l’ultima assemblea aveva già aveva rimandato per arrivare alla decisione finale con l’idea di una commissione di “saggi” che non aveva trovato una soluzione comune.

Di fatto da oggi non varia, ma si modifica, il Cda con l’assenza di un Amministratore Delegato e la presenza di una triade che formalmente dovrà per ogni atto essere presente in toto.

Le posizioni politiche

E’ nota la posizione di alcune amministrazioni a guida “civica” come Almese, sindaco Ombretta Bertolo anche vice di Sandro Plano in Unione Montana, Avigliana, Villar Focchiardo e San Didero. Il gruppo avrebbe voluto un unica figura, con una visione della legge Madia, congiunta tra presidente e amministratore delegato nella persona del toscano Alessio Ciacci.  L’alta valle, tutta la Vialattea, e i comuni fino a Susa e altri della bassa si opponevano a questa soluzione perchè come ha ribadito più volte Valter Marin, sindaco di Sestriere: “Mai unire la politica con l’amministrazione perchè sarebbe deleterio e controproducente“.

Questa giornata è lo specchio di una valle che in fondo di comune ha solo il nome. Se nell’unica occasione di confronto, l’elezione della governance di un’azienda partecipata, le idee sono diverse non sono solo sui nomi, cosa legittima, ma anche sulla sostanza, non c’è molto da essere ottimisti sul futuro della valle. Trentasei comuni, quattro unioni montane, per un territorio che non sembra aver voglia di trovare temi condivisi, aspirazioni di crescita almeno a breve termine. Oggi comunque sulla raccolta e smaltimento rifiuti è rimasta la certezza di avere un ottimo Cda in un’azienda che lavora, si sviluppa e può presentare anche un utile, cosa non scontata come ad esempio a Roma.