Ad Avigliana con Luce per la vita e Anemos perché curando s’impara

curando s'impara

 

AVIGLIANA – Partirà il 5 marzo prossimo l’ottavo corso per volontari che la onlus Luce per la Vita ha affidato ad Anemos con l’obiettivo di formazione a sostegno delle attività per le cure palliative svolte dalla onlus sul territorio dell’ASL TO3, a domicilio o nella struttura dell’hospice Anemos presso l’A.O.U. San Luigi Gonzaga di Orbassano. La prima delle sei lezioni del corso – gratuito con necessaria iscrizione all’Associazione e preceduto da un colloquio individuale – si svolgerà dalle 9 alle 13 presso la sala del Consiglio Comunale di Avigliana, comune patrocinatore dell’iniziativa.

In questo modo Luce per la Vita si propone di formare volontari che applichino le cure palliative come risposta globale e personalizzata ai bisogni del malato e della sua famiglia, promuovendo il diritto di ciascuno non solo a morire in pace ma a trascorrere con dignità e nel miglior modo possibile la parte finale dell’esistenza, secondo l’insegnamento di Cicely Saunders, la fondatrice del movimento Hospice.Per arrivare a ciò è necessario entrare con rispetto e delicatezza nella vita del malato, nelle case a anche nelle stanze dell’hospice, prestando attento ascolto per comprendere i bisogni a volte non detti, che sono sempre diversi, perché se alcuni preferiscono la solitudine altri invece desiderano avere accanto le persone care, mentre altri ancora scelgono di essere lucidi fino agli ultimi attimi oppure chiedono di dormire un pochino per rendere più leggero il momento. A tutto ciò si aggiunge la cura dell’intera famiglia, devastata dall’esperienza di una malattia grave, e sovente incredula e quasi ferita di fronte al desiderio di solitudine di chi sta per andarsene e chiede solo di essere lasciato in pace, senza cure sproporzionate. E’ quindi un delicato equilibrio fra cure e conforto, con competenze in continuo aggiornamento e sempre messe in discussione dal confronto reciproco, per lo scopo finale di dare valore e senso alla vita fino all’ultimo istante.

Un compito non facile, dunque, che però Luce per la Vita sembra aver svolto negli anni in maniera egregia se da Rivalta chi ha perso un papà, dovuto dire addio a un marito, tenuto stretta la mano della moglie fino alla fine oppure sorriso fra le lacrime all’ultimo sguardo del figlio chiede adesso di poter ringraziare pubblicamente i volontari, “Persone stupende e disponibili, dolci e competenti, che cercano di far sì che la morte diventi un evento che fa parte della vita”. Luce per la Vita, fondata nel luglio 1997, opera praticando le cure palliative come risposta globale e personalizzata ai bisogni del malato e della sua famiglia, e promuove la tutela dei diritti e la qualità e dignità della vita delle persone malate quando la malattia diventa irreversibile. L’Organizzazione mondiale della sanità definisce le cure palliative come un approccio in grado di migliorare «la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie che si trovano ad affrontare le problematiche associate a malattie inguaribili, attraverso la prevenzione e il sollievo della sofferenza per mezzo di una identificazione precoce e di un ottimale trattamento del dolore e delle altre problematiche di natura fisica, psicosociale e spirituale». Fin dalla sua fondazione Luce per la Vita fornisce ssistenza domiciliare e, dal 2011, gestisce l’hospice Anemos all’interno dell’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano, dove le cure palliative vengono erogate in forma residenziale attraverso la presenza di operatori sanitari 24 ore su 24. L’hospice conta 8 posti letto in stanze singole con poltrona letto per il familiare. Il numero delle persone seguite è aumentato progressivamente dai 3 pazienti del 1998 ai 544 complessivi del 2015.

Dal 2002 collabora con il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) dell’Asl To3, fornendo assistenza ai pazienti in fase avanzata di malattia che necessitano di cure palliative. La convenzione con l’Asl To3, rinnovata ogni anno, ha visto un progressivo ampliamento della zona di competenza. Dal 2004, inoltre, l’Associazione si fa carico di accompagnare i familiari che lo desiderino nel percorso di elaborazione del lutto dopo la perdita. Grazie alla collaborazione con un oncologo pediatra, dal 2007 ha siglato un protocollo d’intesa con l’Ospedale Infantile Regina Margherita e con le Asl per offrire cure palliative specifiche a domicilio ai bambini inguaribili su tutto il territorio di Torino e provincia. Per informazioni: Segreteria Luce per la Vita -Tel. 011 9092292 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 15 [email protected]

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