Ad Avigliana tre “pietre d’inciampo” ricorderanno la Shoah Le vittime Suriani, Borello e Bono ricordati dagli aviglianesi

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AVIGLIANA – Con l’avvicinarsi del Giorno della memoria, ritornano gli appuntamenti dedicati al ricordo della Shoah e delle sue vittime.  Verranno posate le tre “pietre d‘inciampo” che la città ha voluto per ricordare tre aviglianesi deportati nei lagher nazisti. Alle 16 in via San Pietro 26 quella dedicata a Suriani; alle 16,20 in corso dora 45 quella per Borello; e alle 16,40 in via Moncenisio 53 quella di Bono. Giovedì 19 dalle 10 alle 12 all’auditorium Bertotto ci sarà la commemorazione ufficiale.

Tra le iniziative più originali, che rendono davvero “tangibile” la memoria dell’eccidio di milioni di persone, e in particolare le loro storie e le loro esistenze spazzate via, c’è l’opera dell’artista tedesco Gunter Demnig, presente ormai in molte città europee e diventata in qualche modo un’opera collettiva. Lo scorso anno ha raggiunto e superato le 50.000 installazioni, diventando il monumento dal basso più diffuso in Europa, a cominciare da Colonia, dove il progetto è partito ormai più di vent’anni fa. Le Stolpersteine, Pietre d’inciampo, sono delle piccole targhe di ottone dorato fissate su cubetti della dimensione dei porfidi e posate sul selciato in corrispondenza della casa di una vittima della Shoah. Quasi come pietre tombali in miniatura, riportano il nome e la data di nascita, di deportazione e di morte della persone, il loro luccichio richiama l’attenzione dei passanti che ormai cominciano a riconoscerle, come piccole luci nel buio dell’indifferenza e dell’oblio.

A Torino, dove nel 2015 è stata posata la pietra numero 50.000, è il Museo Diffuso della Resistenza a curare e promuovere l’iniziativa, alla quale chiunque può partecipare, privato o associazione, per ricordare una persona, uomo, donna, bambino, ragazzo o ragazza che sia rimasto vittima della follia nazifascista. Qui le pietre sono già 67, ma presto saliranno a 85 con la posa di 18 nuove targhe, il 17 e 18 gennaio; la novità è che quest’anno, fra le pietre “torinesi”, ce ne saranno anche a Moncalieri e tre ad Avigliana.