Addio don Aldo Il cappellano del Toro nella sua ultima vistia in valle

Don AldoDon Aldo

CONDOVE. Oggi che don Aldo Rabino, il cappellano del Toro, ci ha lasciato vien da ricordarlo le tante volte che lo si trovava a Superga quando lo si incontrava a vedere i granata della squadra imbattibile. Viene alla mente anche un ricordo speciale della sua giornata condovese. Un don da ricordare con affetto e ammirazione per tutte le cose che ha fatto. Un uomo che sapeva dimostrare grande schiettezza che spingeva a riflettere sulle cose che potevano essere migliorate, un salesiano che praticava quotidianamente gli insegnamenti di don Bosco, in maglia granata “Sono felice di essere qua a Condove in questa giornata di volontariato e raccolta fondi con tutti gli amici granata, l’impegno deve sempre esserci per gli altri e per tutti quelli che amano lo sport come strumento di valori e comunità” così don Aldo aveva concluso l’omelia della messa celebrata al campo sportivo in occasione della giornata organizzata dall’AIB del paese. Certo a pensarci oggi nessuno avrebbe immaginato che quella sarebbe stata l’ultima messa di don Aldo tra noi in valle. Quel giorno c’era molto granata con i Club di valle e le bandiere del Cagliari, c’erano molti appassionati e tifosi. Una bella mattinata con le bandiere, i campanacci e gli stand letterari e di ricordi. Dopo il pranzo ecco la presentazione dei libri, a cura di Sillabe di Sale, “L’isola dei giganti” di Matteo Bordiga, “Il Toro che vorrei” di don Aldo e del giornalista Beppe Gandolfo. Ciao don Aldo adesso si lassù con la tua squadra.