Al castello di Rivoli l’arte povera di Giovanni Anselmo Dal 6 aprile all'11 settembre

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RIVOLI – L’inaugurazione sarà il 5 aprile, e al mostra a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria,  rimarrà aperte dal 6 aprile all’ 11 settembre 2016.Tra i primi artisti a esporre al Castello di Rivoli quando il Museo nacque nel 1984, Giovanni Anselmo (Borgofranco d’Ivrea, Torino, 1934) presenta la sua prima esposizione personale in un museo torinese. Tra i più importanti artisti italiani a livello internazionale, Anselmo ha esordito nell’ambito dell’Arte Povera nella seconda metà degli anni Sessanta, impegnandosi in una ricerca tesa a esaltare la presenza potenziale dell’invisibile nel visibile. Questo dialogo costante tra visibile e invisibile, materiale e immateriale, rende l’opera di Anselmo quanto mai attuale e di sempre maggiore interesse per le giovani generazioni cresciute nell’era di Internet. I suoi materiali visibili allo spettatore sono elementi naturali e prodotti di origine industriale, spesso apparentemente umili – proiettori di luce, aghi magnetici, pietre di granito, fotografie, terra e porzioni di colore oltremare; tra quelli invisibili i campi magnetici, le onde elettromagnetiche, lo spazio in cui ci si trova e in cui ci si orienta.

Realizzata in stretta collaborazione con l’artista, la mostra si sviluppa al terzo piano della Manica Lunga. A partire dall’operaInterferenza umana nella gravitazione universale (1969), Anselmo ha ideato un inedito percorso che esalta il movimento architettonico dell’edificio e il suo orientamento rispetto al movimento apparente del sole lungo l’asse est-ovest. Nell’ambito di questo percorso, che costituisce nel suo insieme una vera e propria nuova installazione, saranno allestite ulteriori opere dell’artista, tra cui importanti lavori storici. Il progetto prevede inoltre la pubblicazione di un catalogo scientifico e artistico nonché la riedizione del raro libro d’artista Leggere (1971-72).