Al College Frejus si parla di Scuola e Sport, sempre più trampolino di lancio per nuovi manager Nell'anno del 50° complenno di attività del College studenti, ex allievi si confrontano con il mondo dello sport

Un momento del convegno (Foto BM)Un momento del convegno (Foto BM)

BARDONECCHIA – In quello che è anche il giorno del suo compleanno, Gianni Valentini, Preside e anima del College Istituto Frejus, ha voluto promuovere  un convegno “per favorire lo scambio di idee e progetti tra personalità di spicco in ambito scolastico e sportivo.” Da sempre attento al tema Scuola/Sport che è un po’ il marchio di qualità dell’Istituto privato bardonecchiese  il convegno – aperto dal Sindaco Roberto Borgis – si è incentrato su come “offrire il miglior ambiente di sviluppo possibile a studenti e ad atleti, futuri manager e campioni. Perché è fondamentale  la capacità di impostare metodologie e norme tali da permettere il raggiungimento di risultati sia in ambito sportivo che scolastico.” . Va infatti valorizzato il fatto che sempre di più, come è emerso, nell’incontro dai vari interventi,  i futuri manager, non solo dello sport, provengano da una carriera sportiva agonistica. Elemento fondante della cultura di governo delle aziende, dei loro leader e fondamentale nella gestione dei grandi eventi.

Borgis ha sottolineato la vocazione sportiva di Bardonecchia e “l’impegno a investire sui giovani, la cultura dello sport e e la cultura in generale” offrendo “un territorio che 365 giorni l’anno si propone come terreno naturale per la formazione delle nuove generazioni e non solo per gli sport invernali. Gli studenti, residenti e non, saranno gli amministratori delle prossime generazioni e devono maturare la capacità di leggere l’ambiente che li circonda. E comunque saranno per sempre legati ai luoghi che li hanno visti crescere e formarsi. Sono il miglior investimento che possiamo fare.”

In questo senso sono sviluppati gli interventi di Gianfranco Martin, Silver Medal Olimpica, che oggi a Sestriere lavora con la disabilità nello sport, quelli di Riccardo D’Elicio, ex giocatore di Baskete e saltatore in alto, oggi Presidente del CUS Torino che ha ricordato come “Bardonecchia sia da sempre la Città alpina Campus naturale degli Universitari Torinesi, favorita dal doppio ollegamento autostradale e ferroviario, e dalla prossimità alla Città Metropolitana”. L’ingegner Pietro Marocco, Presidente del Comitato FISI Alpi Occidentali, ha ricordato i risultati , davvero tanti dei giovani che sino formati negli Sci club dell’Alta Valle, molti dei quali cresciuti proprio al Frejus.

E della situazione generale dello sport nella scuola, ancora troppo poco considerata, oltre agli altri intervenuti,  Rocco Marchegiano -Presidente Federazione Ciclistica Comitato Regionale per il Piemonte – e  Giampaolo Orlando, anche lui Componente della FCI regionale, Fabrizio Marchetti, Presidente Fijlkam Piemonte (Judo, Lotta Karate, Arti Marziali) ha parlato Antonio Catania, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte. “C’è ancora molto da lavorare, ma il Ministero sosterrà ogni iniziativa possibile in questo senso, di tutti gli Istituti.  Sicuramente, nel panorama formativo piemontese, il Frejus rappresenta un modello eccellente di scuola a supporto delle vocazioni e degli interessi dei giovani, integrando apprendimento formali e non formali in un percorso di crescita e sviluppo personale finalizzato a valorizzare le doti individuali dei ragazzi. Questa riteniamo sia la strada che debbano imboccare anche gli Istituti pubblici. Lo sport insegna disciplina e sviluppa forma mentis, fondamentale per creare cittadini coscienti e consapevoli.  Dà un senso alla crescita dei giovani e li indirizza verso modelli positivi. Oltre ad essere naturalmente un investrimento in salute.”