Al “Giovane Montalbano” il premio Carli del Valsusa Filmfest Michele Riondino sarà premiato domenica al Fassino con il Comitato Liberi e Pansanti di Taranto

Riondino-locandina

AVIGLIANA – Special guest per la ventesima edizione del Valsusa Filmfest, la prossima domenica 20, alle 21, sul palcoscenico del teatro Fassino, presso il centro polifunzionale la Fabrica, in via IV Novembre. Palco calcato dal celebre attore pugliese Michele Riondino, famoso al grande pubblico per aver vestito i panni del protagonista della serie tv di Rai1 “Il giovane Montalbano”, che si alterna al campione d’incassi dell’ispettore senior, interpretato da Luca Zingaretti e nato dalla penna di Andrea Camilleri. L’occasione che porta la star del cinema e del piccolo schermo nazionali in valle è la consegna del premio “Bruno Carli” che il Filmfest assegna ogni anno, in memoria del presidente che lo diresse fino al 2002. Premio attribuito a chi si distingue per l’impegno sul territorio a difesa dei diritti e dell’ambiente, riprendendo lo spirito della lotta di Carli, ex partigiano. Significativa quindi anche la scelta della location: il teatro aviglianese dedicato a uno dei più celebri partigiani piemontesi, Eugenio Fassino, appunto. Riondino, in realtà, ritira il premio Carli da “front man”, portabandiera del “Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti” di Taranto, la sua città, di cui fa parte e di cui sostiene le lotte. Il Comitato, nato nel luglio del 2012, fa da megafono alle istanze dei molti tarantini che cercano di superare il conflitto ambiente – lavoro innescato dal caso dell’Ilva. Caso che è stato molte volte proposto dai media e dalle istituzioni come la contrapposizione tra due sfaccettature del diritto a una vita libera e dignitosa: il diritto alla salute e il diritto al lavoro.

Le motivazioni dell’assegnazione del “Bruno Carli” 2016 sono chiaramente riportate sul sito del Filmfest: “Per l’impegno che da anni porta avanti a Taranto dove l’Ilva è una presenza pesante. Un territorio che conosce bene la giustizia violata, un luogo dove ripartire per costruire ciò che hanno cercato di distruggere: il territorio, le nostre vite e quelle delle generazioni future. “Io non delego io partecipo” non un semplice slogan, ma una modalità sulla quale si basa l’idea di democrazia, di pace sociale, di gestione di una comunità. A Taranto la riconversione mentale è partita e sarà inarrestabile”.

Domenica sera, il “Giovane Montalbano” ritirerà quindi il riconoscimento a nome di tutto il Comitato tarantino e, su sua richiesta, il “Bruno Carli” andrà in trasferta al concerto del 1° maggio di Taranto, organizzato in collaborazione con la stessa associazione. Un palcoscenico di rilievo nazionale dal quale rilanciare il messaggio del premio valsusino.

La serata di domenica, a ingresso libero per tutti gli interessati, si concluderà con la proiezione del film “Con il fiato sospeso”, interpretato dallo stesso Riondino, ispirato alla storia vera di un dottorando di ricerca siciliano, morto di tumore al polmone. Film riconosciuto con il premio “Gillo Pontecorvo” al Festival di Venezia del 2013.