Al lavoro la nuova giunta di Alpignano Oliva: "Noi siamo un gruppo di lavoro già da anni"

andrea oliva

ALPIGNANO. Eccomi in comune, primo piano, tra impiegati che vanno e vengono e cittadini in attesa. L’appuntamento è con il nuovo sindaco Andrea Oliva. Qui abitano più di 16000 anime come dire Bussoleno, San Giorio, Villar Focchiardo, Bruzolo, Borgone e San Didero tutte insieme. Oliva con le due liste associate al suo nome ha sbancato alle ultime elezioni tra le sinistre storicamente in amministrazione e i Cinque Stelle in un momento favorevolissimo.

Com’è nata la lista?

“Noi siamo un gruppo di lavoro già da anni. Prima tra amici, poi con altri che si sono aggregati al progetto; abbiamo vissuto l’esperienza di condivisione delle scelte e discussione delle priorità. Ci siamo da subito rapportati con il territorio perchè solo così può nascere un gruppo forte e consapevole”.

Che esperienza hai nel “palazzo”?

“Sono stato in minoranza, sempre in modo costruttivo. Prima viene la città poi le scelte personali o di parte. Credo di conoscere Alpignano e con il gruppo non abbiamo la presunzione di saper far tutto ma abbiamo la volontà di amministrare al meglio”.

Alpignano è una realtà ricca di vita?

 “Ci sono centinaia di associazioni, molto volontariato, ma anche problemi sociali e sopratutto occupazionali”.

Quali sono i primi impegni?

“Abbiamo un programma a lungo termine, perchè nulla s’inventa o s’improvvisa. In questo momento ci sono comunque tre questioni imminenti”.

Quali?

“C’è una scuola chiusa da anni e cerchiamo di capirne i motivi, perchè la nostra visione è il recupero e non la nuova edilizia fine a se stessa. Poi c’è la Materna che è stata chiusa per problemi strutturali e incombono i lavori. Infine arriveramnno dei migranti e con la Prefettura stiamo dialogando per comprendere tutta la questione a fondo”.

Eccoci agli assessori.

“Giovanni Brignolo è il mio vice con le deleghe all’istruzione, sport e associazioni, Maria d’Abbene alle finanze, Tamara Del Ben Belluz all’urbanistica, Massimiliano Pirrazzo al commercio e Maurizio Morra ai lavoro pubblici”.

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