Al via AlpsMoto.Tours: marketing territoriale delle Valli di Susa per lo sviluppo del mototurismo Il Progetto di ASCOM presentato oggi in Camera di Commercio insieme alle Unioni Montane della Valle e alla Città Metropolitana

La Presidente di ASCOM Torino, Maria Luisa Coppa, il Vice Presidente della Camera di Commercio, Andrea Talaia e Patrizia Ferrarini Presidente di ASCOM Susa (Foto C.Allais)La Presidente di ASCOM Torino, Maria Luisa Coppa, il Vice Presidente della Camera di Commercio, Andrea Talaia e Patrizia Ferrarini Presidente di ASCOM Susa (Foto C.Allais)

TORINO – “E’ davvero un piacere vedere riunite tutte le istituzioni della Valle di Susa insieme alla Città Metropolitana, all’ATL Turismo Torino, oggi qui in Camera di Commercio che in questo Progetto ha creduto e che l’ha finanziato insieme al Gruppo CLN-Magnetto, azienda che in Valle di Susa è nata per diventare un leader mondiale dell’automotive. Perché questo è un progetto che nasce dalle imprese del territorio, in particolare quelle del settore turistico e dei servizi, ma soprattutto perché traccia un metodo  di lavoro in cui crediamo fortemente: sviluppare economia  progettando insieme alle amministrazioni locali.” Così ha esordito Maria Luisa Coppa, Presidente di ASCOM Confcommercio Torino e Provincia – davanti ad un parterre davvero ricco di operatori qualificati e di amministratori –  nel presentare in conferenza stampa il progetto AlpsMoto.Tours che, con la messa on line del sito, ancorché in fase di allestimento, chiude il primo step progettuale avviato dall’ASCOM di Susa. E che inizia con l’avvio del Club di Prodotto, che coinvolge una quindicina di strutture ricettive,  per l’accoglienza delle migliaia di motociclisti che già oggi hanno come destinazione turistica le strade militari di alta quota della Valle, dall’Assietta, allo Jafferau, al Sommeiller, ma anche quella Porta delle Alpi Occidentali, sulle grandi strade di Tour e Giro di cui la Valle è una tappa con i Valichi del Moncenisio,  del Monginevro e del Colle della Scala, con il Colle del Sestriere.

Un turismo già oggi fortemente presente, fatto soprattutto di stranieri del mercato di area germanica, che vale non meno di 20.000 presenze/anno e che lascia oltre 2 milioni di fatturato alle aziende locali, ma che ha enormi potenzialità di sviluppo se curato con un’accoglienza di qualità ed una offerta pluristagionale strutturata. “E’ un mercato turistico in espansione – ha concluso la   Coppa –  E’ giunto quindi il tempo di offrire a questi visitatori servizi mirati e di qualità, e attraverso di loro far conoscere sempre di più la Valle e il suo passato, che ci ha lasciato un numero altissimo per concentrazione di beni artistici e storico-culturali, in primis le Fortificazioni e le Strade Militari, e le sue eccellenze enogastronomiche. Noi crediamo che i turisti delle 2ruote possano essere fra i migliori promotori del territorio, e che siano un importante mercato su cui investire. Lavoriamo anche per colmare un gap territoriale, poiché altre regioni alpine italiane investono da tempo per una promozione specifica su questo settore turistico.”

Tra gli aspetti positivi di questa stagione, in Provincia, è l’incremento del trend di presenze turistiche  con un + 5,95%  nel 2015 che poggia su un sistema di imprese in buona salute. Questo  progetto, la possibilità di attrarre un target turistico nuovo, di elevato livello economico e spesso di provenienza internazionale, anche in periodi come primavera e autunno, quando le strutture ricettive delle nostre montagne hanno maggiori disponibilità – ha detto il Vicepresidente della Camera di commercio Andrea Talaia –  Per questo come Camera di Commercio di Torino abbiamo sostenuto fin dall’inizio il progetto di Ascom, che in questi mesi renderà protagonisti gli stessi operatori turistici della Valle, impegnati tutti insieme a costruire un prodotto convincente e di sicuro successo in Italia e all’estero. Gli stessi dati economici del settore delle vendite in Italia e all’estero di motociclette hanno il segno positivo: e il settore delle Moto sta raggiungendo trend elevatissimi di ripresa:  il primo trimestre del 2016 ha registrato il boom delle immatricolazioni delle 2 ruote a motore, con un +21,7% che ha seguito un 2015 già in ripresa (+9,9%) Segno che l’idea ha colto nel segno.” In aumento sono proprio le immatricolazioni di enduro stradali e di grosse cilindrate mototuristiche. Quel target che lo stesso logo del Progetto AlpsMoto.Tours ben identifica e che è decisamente diverso dai centauri che non sono viaggiatori, ma usano le strade fuori Città la domenica come fossero in un circuito.

Le ambizioni di ASCOM vanno oltre però la strutturazione del Club di Prodotto presso gli Hotel e le altre strutture convenzionate.  Che offrono ai clienti in moto i servizi essenziali che richiede questo mercato: la possibilità di ricovero delle motociclette in luogo sicuro, e quella di asciugare gli indumenti in camera o in locali attrezzati; che e nei locali dedicati al ricovero dei mezzi, vi siano attrezzi per piccole riparazioni e la possibilità della pulizia delle motociclette.

Preso atto che alla base di questa scelta c’è la constatazione che il mototurismo è un’economia che rappresenta già oggi il secondo mercato turistico dopo lo sci, quale motivazione di viaggio in Valle di Susa e prima della bicicletta, Patrizia Ferrarini – promotrice quale Presidente di ASCOM Susa – ne ha sintetizzato gli obiettivi strategici:   “Insieme agli operatori turistico- commerciali lavoriamo già per organizzare e sviluppare una serie di pacchetti e servizi integrati mirati al “mototurismo”: dalla ricettività,  ai servizi di assistenza, alla ristorazione che sarà il prossimo passaggio. Ma contemporaneamente abbiamo iniziato a sviluppare un’idea di organizzazione condivisa di tutto il patrimonio stradale della Valle di Susa, al fine di creare una regolamentazione strutturata che permetta la convivenza sul territorio dei diversi mercati turistici: appassionati di mezzi a motore, cicloturisti, escursionisti alpino, frequentatori di ippovie.  Tenendo anche conto dei numeri reali di questi vacanzieri. Fissando regole ben precise e orientandosi sicuramente verso una fruizione a pagamento dei percorsi maggiormente frequentati  e più delicati attraverso una “vignette” unica di territorio. Vogliamo insieme raggiungere un equilibrio tra economia di territorio e rispetto per il patrimonio ambientale. Per questo abbiamo  instaurato il dialogo con le amministrazioni locali, a partire dalla Unioni Montane, con la regia della Città Metropolitana, che peraltro ha la titolarità dalle strada più famosa, cioè l’asse Colle Finestre-Assietta. La carenza di fondi pubblici rende ormai ardua la manutenzione del patrimonio stradale, mettendone a serio rischio la fruibilità già nell’immediato futuro. Una joint-venture tra enti pubblici e privati sarebbe la soluzione ottimale per garantire il mantenimento della gestione ordinaria del patrimonio viario e assicurerebbe inoltre il capitale necessario per continui investimenti sulla promozione turistica del territorio. E’  proprio attraverso una gestione razionale e intelligente delle risorse territoriali che vogliamo portare economia e lavoro in Valle, per far vivere le nostre imprese e per far in modo che i nostri giovani trovino qui e non altrove il loro futuro.”

L’idea di arrivare ad una pianificazione e programmazione per consentire a tutti di godere del patrimonio delle strade d’alta quota è stato confermato da tutti gli interventi successivi a partire da quello del Consigliere delegato alla Sviluppo economico della Città Metropolitana, Francesco Brizio:  Il ruolo storico della Provincia di Torino,  nella conservazione e manutenzione dell’immenso patrimonio della Viabilità, in particolare nei suoi comuni di Montagna è stato fondamentale per salvaguardare questa rete stradale.  Fatta di migliaia di kilometri che oggi hanno anche senza dubbio una funzione turistica, ma che primariamente servivano a collegare e non isolare specie in inverno anche gli abitanti più lontani dal fondovalle. Oggi le risorse economiche non consentono più questa cura meticolosa, ma siamo ben coscienti, che i capolavori che abbiamo ereditato come il più volte citato Colle Finestre e Assietta, meritano di essere valorizzati al meglio. Sono maturi i tempi per una valutazione fra tutti gli attori del territorio per consentirne nel tempo una fruizione che deve essere consentita a pubblici diversi, ma deve, essendo risorsa turistica, trovare il modo concreto di dare una ricaduta  che contribuisca alla sua gestione e manutenzione ordinaria.  Siamo assolutamnete d’accordo che questa sia la strada da percorrere.   Ma ci  fa anche piacere vedere finalmente decollare un progetto, seppure su un segmento turistico particolare, che partendo dalle imprese, sia riuscito a coinvolgere tutti gli attori pubblici della Valle di Susa. E a considerarla nel suo insieme come unica destinazione turistica.”

Il progetto cammina – oltre che grazie al finanziamento di Camera di Commercio su…ruote giapponesi, quelle di Excel RIM, azienda leder mondiale nella produzione di cerchi ad alta prestazione, per moto, del Gruppo CLN-Magnetto. Rappresentato dalla dottoressa  Paola Picco, Communications Manager del Gruppo, che nello stile molto understatement sabaudo del suo AD Gabriele Perris Magnetto ha detto “di essere contenti di poter partecipare con questa fusion particolare tra un progetto locale e una azienda globale, ad un ‘economia concreta. Con la speranza di poter contribuire con un prodotto della modernità a far conoscere anche nel lontano Paese del Sol Levante, questo nostro territorio così ricco di millenaria storia e cultura:” 

Concetti ribaditi dai rappresentanti delle tre Unioni Montane: Sandro Plano, Lorenzo Colomb e Roberto Borgis, Sindaci rispettivamente di Susa, Cesana e Bardonecchia. Plano ha ricordato come “Susa che pure non ha le strade in quota sia ormai stabilmente meta di turisti nuovi, come quello dei camper e dei motociclisti, perché il Moncenisio finisce o parte da Susa e ne fa una meta privilegiata al centro della Valle. Questi costituiscono una economia vera e ormai costante negli anni. Gli unici nemici delle moto sono quelli scriteriati citati proprio dalla Ferrarini. Mi fa piacere sia stato ricordato che questi non sono turisti e che collaborando con tutte le Forze dell’Ordine si lavori per rendere le strade sicure. La Valle è un paradiso per ciclisti e motociclisti se teniamo lontani questi pochi soggetti.”  Anche Colomb e Borgis hanno ricordato rispettivamente che “L’Alta Valle ha bene presente come i mototuristi siano una risorsa, tanto che la stagione di molti albergatori del territorio fino in autunno è fatta di questa utenza, ma che occorra una pianificazione dei percorsi per non urtare altre tipologie di fruitori della Montagna. Per questo appoggiamo il progetto, Cesana in particolare perché avrà prtesto anche la pista di guida sicura per 4×4 e moto non stradali, un’occasione per valorizzare il territorio facendo anche cultura di sicurezza.” Borgis ha ricordato anche  il classico motoraduno del Sommeiller, che quest’anno avrà la sua cinquantesima edizione, ai 3.000 metri del Colle : “Abbiamo un patrimonio e una tradizione di questo turismo, fatto di migliaia di appassionati. Sia come Unione Montana che come Sindaco di Bardonecchia sono convinto che sia una scelta corretta, ma assolutamente è necessario che i Comuni trovino le risorse attraverso l’istituzione di pedaggi e regolamentazioni, come già abbiamo fatto noi nel nostro Comune con la ZTL montana. Non è pensabile che in montagna siano gratuite certe spettacolari strade e in città si paghi per un parcheggio anche solo di mezzora. Non saranno certo gli stranieri a contestare una scelta di questo tipo.”

Fissare regole ben precise e pensare ad una fruizione regolamentata, per raggiungere un equilibrio tra economia di territorio e rispetto per il patrimonio ambientale, sarà una strada complessa, visto anche che le strade ex militari in gran parte ancora del demanio, sono in carico a enti diversi.  Molte delle strade sono anche inserite nel Parco Naturale delle Alpi Cozie. Ma tutta la montagna è un ambiente delicato che merita  attenzione, specie se viene percorsa con mezzi motorizzati. Per questo AlpsMoto.Tours chiede ai mototuristi (ma anche ai residenti!) di impegnarsi a rispettare chi le frequenta in altro modo e di seguire le regole e di guidare in modo consapevole, sapendo di fruire di  patrimonio unico da conservare, per la storia e perché tutti possano ancora percorrerlo in futuro. Un modo per farlo sarà quello di accompagnare sempre di più l’utenza, anche attraverso l’istituzione di una nuova professione turistica stagionale, da far riconoscere dalla Regione, attraverso un percorso legislativo e formativo ad hoc :  l’accompagnatore /guida motor-turistica, che potrà costituire una fonte di reddito per residenti che scelgano questo percorso formativo/autorizzativo.

“Sono d’accordo anche su questo – ha concluso il consigliere Regionale Antonio Ferrentino  – e credo che insieme potremmo fare un lavoro comune pure su questo fronte. Ma soprattutto lavorando ad un piano organico straordinario di manutenzione del patrimonio stradale alpino ex-militare, che peraltro è tutelato da una apposita Legge regionale. Le risorse per la Valle se non non nelle casse regionali, si possono però trovare attraverso progetti di ampio respiro come questo su fondi straordinari che potrebbero essere attivati.  Ma voglio chiudere ringraziando chi ha messo in cantiere questo progetto, perché è stato portato avanti e sviluppato così come imprese ed amministrazioni dovrebbero sempre  fare. E’ un segnale molto positivo che la Valle ci dà e che va colto.”

Il sito del Progetto è online all’indirizzo : 

 http://www.alpsmoto.tours/