Al Villaggio Aurora una rotonda diventa più bella grazie all’impegno dei giovani

RIVALTA – Hanno deciso che la “loro” rotonda doveva essere migliorata e lo hanno realizzato, chiedendo aiuto e appoggio all’amministrazione comunale e ai Volontari Civici. Sono Andrea, Davide, Francesco, Giacomo, Loris, Marcello, Marco, Simone e, unica “quota rosa” dell’agguerrito gruppo, Giorgia. Hanno 18 o 19 anni e  alla rotonda sopraelevata nata dove al Villaggio Aurora viale Aurora incontra via Bardonecchia li legano ricordi di incontri e di feste di compleanno, di pomeriggi trascorsi a parlare e a ridere e di brindisi di Capodanno. “Oltre che da noi, la rotonda è frequentata da nonni che portano i nipotini a giocare a palla o ad andare in bicicletta – raccontano i ragazzi mentre, maniche rimboccate e ramazze impugnate, estirpano erbacce e spazzano la terra caduta in strada durante i lavori di piantumazione – Qui arrivano anche giovani della frazione Pasta e pure da Orbassano, così abbiamo deciso di presentarci allo scorso Bilancio Partecipativo e di proporre di piantare un albero al centro dell’aiuola, al posto di quello che era caduto”. Nella proposta dei ragazzi erano compresi anche un gazebo, un tavolino e un altro albero che al tavolo di discussione con l’amministrazione sono poi diventati due tavolini, un albero certo e uno “in forse”, 26 piantine di ligustro per creare una siepe a lato della scalinata e due cespugli di rose. Sabato pomeriggio i ragazzi erano alla rotonda –  coadiuvati dai Volontari Civici e da Michele Chinnì della Cooperativa Terremondo impegnata in un Centro Giovani itinerante – e hanno cartavetrato e ridipinto le panchine, vangato, ripulito e piantumato, in un bell’esempio di impegno e volontà, di sinergia e desiderio di fare qualcosa non solo per sé ma per la comunità, stravolgendo così lo stereotipo negativo che vuole i giovani impegnati unicamente nella soddisfazione dei propri interessi. Con loro c’erano  l’assessore Marilena Lavagno – che ha parlato di esempio di sinergie positive e delle opportunità offerte dal Bilancio Partecipativo di far “uscire” realtà come queste, in un processo virtuoso – e il sindaco Mauro Marinari che ha ricordato come i progetti dei giovani e per i giovani debbano essere un’integrazione di gruppi e idee, sensibilità e richieste. Quanto l’acero (o i due aceri) e i tavolini saranno stati messi al loro posto, la rotonda sarà finita, senza tanti discorsi e senza perdere tempo. “Non faremo nessuna inaugurazione. – affermano i ragazzi – Semplicemente ci ritroveremo fra amici, come sempre, solo in una rotonda più bella”.